29 Giugno 2022

40 anni fa la strage di Ustica, ancora nessun responsabile

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Rottami DC9 Itavia Strage di Ustica

Il 27 giugno 1980 il DC9 della compagnia aerea Itavia, partito da Bologna Borgo Panigale e diretto a Palermo Punta Raisi precipitò in mare non lontano dall’isola di Ustica. Nella strage morirono tutti gli 81 occupanti dell’aereo, tra passeggeri ed equipaggio. A distanza di quattro decenni la verità è ancora lontana e di responsabili nemmeno l’ombra.

“Non può e non deve cessare l’impegno a cercare quel che ancora non appare definito nelle vicende di quella sera drammatica. Trovare risposte risolutive, giungere a una loro ricostruzione piena e univoca richiede l’impegno delle istituzioni e l’aperta collaborazione di Paesi alleati con i quali condividiamo comuni valori. Il dovere della ricerca della verità è fondamentale per la Repubblica. La strage avvenuta nel cielo di Ustica la sera del 27 giugno 1980 è impressa nella memoria della Repubblica con caratteri che non si potranno cancellare. Nella ricorrenza dei quarant’anni, sentiamo ancora più forte il legame di solidarietà con i familiari delle ottantuno vittime e ci uniamo nel ricordo di chi allora perse la vita, con una ferita profonda nella nostra comunità nazionale”. Lo scrive il presidente Sergio Mattarella in una dichiarazione sulla strage di cui oggi ricorre il quarantennale.

“Vogliamo una completa verità e vogliamo giustizia: come Regione e come cittadini, ribadiamo il nostro impegno concreto a chi non ha mai smesso di indagare e di battersi per arrivarci. Lo dobbiamo alle vittime e ai loro familiari, all’instancabile azione dell’Associazione che li riunisce e della presidente Daria Bonfietti, alimentando la memoria, impedendo che che possano prevalere il silenzio e l’oblio”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini che oggi parteciperà alla cerimonia per il 40/o anniversario dalla strage di Ustica, prevista in Consiglio comunale a Bologna. Atteso anche il presidente della Camera Roberto Fico.

“È qualcosa che dobbiamo anche a noi stessi, al nostro Paese, a chi voglia vivere in uno spirito di giustizia. E lo dobbiamo ai tanti giovani – ha aggiunto Bonaccini – che guardano a quanto accaduto 40 anni fa, emblema di un diritto alla verità che non può essere compresso in alcun modo”.

“La verità su Ustica è possibile e il Gruppo del partito democratico alla Camera userà tutte le sedi istituzionali per chiedere che quel passo in avanti decisivo venga fatto al più presto. È l’impegno che ho preso con Daria Bonfietti, Presidente dell’Associazione delle famiglie delle vittime in un incontro, alla vigilia del quarantesimo anniversario della strage, a cui hanno partecipato i colleghi De Maria, Borghi, Benamati, Critelli, Rizzo Nervo, Soverini e Verini, oltre al segretario del Pd di Bologna Tosiani. Va combattuto qualsiasi ulteriore tentativo di depistaggio che ancora emerge e sostenuta invece ogni azione del nostro Paese per arrivare ai responsabili di quello che la giustizia ha dichiarato essere stato un vero e proprio atto di guerra. L’Italia deve pretendere la collaborazione dei paesi stranieri coinvolti nella strage: lo deve alla memoria delle 81 vittime, ma anche al rispetto della sovranità nazionale. Chiederemo inoltre come Pd che sia individuato a Palazzo Chigi un referente del governo che segua da vicino gli ulteriori sviluppi verso l’accertamento della verità”. Così il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio.


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