Morte cerebrale per l’avvocato messinese Turrisi. Trombosi dopo il vaccino

Del legale, finito in rianimazione dopo il siero, verranno donati gli organi. Intanto, dopo la morte della docente di musica a fine marzo, Augusta Turiaco deceduta a Messina dopo il vaccino, i legali della famiglia chiedono chiarezza. Il legale chiede in un esposto di sospendere le vaccinazioni Astrazeneca.


Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM

I medici del Policlinico di Messina hanno avviato l’accertamento di morte cerebrale per l’avvocato Mario Turrisi, il legale di Tusa (Messina) che si era sentito male dopo la vaccinazione con il siero di Astrazeneca. L’avvocato era stato ricoverato in ospedale a seguito di una trombosi. Qualche giorno addietro l’uomo era stato dato per morto, ma poi una nota del policlinico aveva precisato che era in vita ma in condizioni gravissime.

Oggi – spiega il quotidiano online messinese “Voce di Popolo” – è stato effettuato un elettroencefalogramma che ha convinto i sanitari a disporre l’accertamento di morte cerebrale. Secondo la testata, Turrisi aveva già dichiarato in vita la sua disponibilità alla donazione degli organi. A seguito dell’indagine aperta presso la procura di Patti si chiederà l’autorizzazione per il prelievo degli organi.

Intanto, dopo la morte della docente di musica a fine marzo, Augusta Turiaco, 55 anni, anche lei vaccinata con Astrazeneca, i legali della famiglia chiedono chiarezza sul decesso. In un esposto presentato alla Procura di Messina dall’avvocato Daniela Agnello, citata dall’Ansa, si chiede di “sospendere immediatamente la somministrazione del vaccino AstraZeneca per i soggetti con età inferiore a 60 anni. I destinatari della richiesta sono l’Ema, l’Aifa e il ministero della Salute e arriva per conto dei genitori della professoressa Augusta Turiaco alla quale era stata somministrata una dose di AstraZeneca, morta dopo una settimana di coma farmacologico nel Policlinico della Città dello Stretto.

Nell’esposto si rileva che, secondo i consulenti tecnici di parte, “è possibile confermare l’ipotesi diagnostica che esclude preesistenti patologie che possano aver avuto un ruolo significativo nel determinismo della trombosi polidistrettuale”. Dall’autopsia è emerso, si cita nell’esposto, che la professoressa “ha riportato trombocitopenia, trombosi della vena porta, trombosi della giugulare, trombosi della vena cava inferiore, alla mesenterica, embolia polmonare e trombosi del seno venoso cerebrale con successiva emorragia cerebrale”.

I periti di parte, inoltre, sottolineano “la strettissima correlazione temporale con l’inoculazione del vaccino” e “l’evento infausto della prof. Turiaco, così ” come quelli di tutti gli altri eventi letali” registrati in casi simili. E questo, assieme a decisioni già adottate in tal senso da altri Paesi, osserva l’avvocato Daniela Agnelo, “impone l’emissione di un provvedimento immediato finalizzato a scongiurare ulteriori effetti devastanti sui soggetti al di sotto dei 60 anni di età”.

Nel frattempo, tra stop and go, è caos in Italia e in Europa su Astrazeneca, siero anglo svedese (costa 2 euro, ndr) al centro di una querelle tutta politica più che strettamente sanitaria. Gli eventi avversi e morti sospette si sono registrati a decine di migliaia anche con Pfizer. L’Ema non sa che pesci prendere, dopo le pesantissime pressioni che riceve e i conflitti di interesse al suo interno, quindi un giorno dà l’ok, l’altro stoppa. La Germania ha bloccato Astrazeneca per dare “una mano” alla tedesca Biontech, socia del colosso guidato da Bourla, l’ad che nel giorno del lancio di Comirnaty ha venduto le sue azioni guadagnando in un botto milioni di euro. Lo scontro, feroce, appare dunque politico dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. 


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM