Proteste in tutta Italia per la Libertà e “No Green Pass”

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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In migliaia in piazza in tutta Italia per dire “No Green Pass”. Almeno cinquemila persone a Roma, dove sono stati disordini, diecimila a Torino, un migliaio ad Aosta, migliaia a Napoli ad Alessandria, Bologna e Cagliari, centinaia a Saluzzo, altre migliaia a Milano e poi ancora a Genova, Lecce, Cremona, Messina, Cosenza e in altre località da un capo all’altro della Penisola hanno aderito alla mobilitazione lanciata attraverso un tam-tam su social e canali Telegram contro quella che senza mezzi termini è stata definita “dittatura” con tanto di paragoni al nazismo.

Foto di Mario Draghi con i baffetti alla Hitler esibite a Milano e Torino, dove l’urlo che ha raccolto i maggiori consensi è stato “Norimberga Norimberga” con evidente riferimento ai processi ai gerarchi nazisti dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Poi stelle di David con la scritta “non vaccinati = ebrei” e cartelli con le svastiche.

I dimostranti di Cagliari si sono esibiti in un funambolismo storico srotolando una striscione che paragonava il Green pass all’Ahnenpass, il passaporto ariano introdotto in Germania nel 1933. Un po’ dappertutto sono stati pronunciati slogan come “schiavitù” e “truffa del Covid”, “falsa pandemia” e “dittatura sanitaria” instaurata con la “complicità del parlamento, silente davanti alla più grande delle discriminazioni”. I parlamentari sono ora chiamati a convertire, si spera con modifiche sostanziali, il decreto legge introdotto dal governo che vieta ai non vaccinati di entrare in locali e ristoranti.

Raduni e cortei si sono inseriti nel solco di una mobilitazione internazionale, animata da collettivi chiamati World Wide Demonstration e World wide rally for freedom, che oggi ha visto scendere in piazza gente in diversi Paesi del mondo come la Francia, dove a Parigi ci sono stati scontri tra dimostranti e polizia, e l’Australia, anche qui teatro di disordini e arresti.

In tutta Italia tra la folla pensionati, artigiani, lavoratori dipendenti, una galassia eterogenea arricchita dalla presenza di extracomunitari. Anche alcuni ristoratori preoccupati per le ricadute economiche per l’obbligo del green pass che scatterà il 6 agosto: “Non sono contro il vaccino, ma il green pass è un danno per l’economia. In molti rischiamo di fallire”, ha detto il proprietario di un locale che manifestava a Roma.

Nella Capitale si sono vissuti attimi di tensione sfociati in disordini a piazza del Popolo con le forze dell’ordine intervenute anche con i mezzi blindati per disperdere i manifestanti che volevano partire in corteo verso via del Corso. La tensione è rientrata ma un gruppo si è comunque staccato improvvisando un corteo.

A Torino sono stati notati degli attivisti dei centri sociali arrivati alla chetichella, e su Telegram qualcuno ha detto di avere notato una bandiera anarchica a Firenze. Non sono mancate le contestazioni ai giornalisti. La parola d’ordine era di ignorarli ma a Milano è volato qualche spintone. E a Pescara alcuni esponenti di Forza Italia che stavano raccogliendo firme per il referendum sulla giustizia sono stati aggrediti.

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