Morte De Donno, la Procura indaga per il reato di istigazione a suicidio

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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Il professor Giuseppe De Donno

La procura di Mantova indaga per il reato di istigazione a suicidio in merito alla morte di Giuseppe De Donno, l’ex primario di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova e padre della terapia anti Covid con il plasma iperimmune. Tra gli atti disposti dal pm c’è anche l’autopsia sul corpo del medico, che sarà effettuata alle camere mortuarie dell’ospedale di Mantova.

In pratica, l’obiettivo degli inquirenti è comprendere se qualcuno possa aver indotto l’ex primario, che il 5 luglio scorso aveva iniziato le sua nuova attività di medico di base dopo essersi dimesso dall’ospedale, a togliersi la vita, senza lasciare alcun messaggio.

De Donno si sarebbe suicidato impiccandosi ed è stato trovato martedì scorso dai familiari nella sua casa di Eremo di Curtatone. I carabinieri e il magistrato hanno sentito i familiari, la moglie e i due figli, mentre sono stati posti sotto sequestro i cellulari e il computer del medico. I funerali non si terranno prima della prossima settimana.

De Donno, nei mesi caldi della pandemia dello scorso anno, era diventato il simbolo della lotta al virus condotta con il plasma prelevato dai guariti e poi trasfuso nei malati. La sua battaglia per imporre la terapia aveva suscitato molte polemiche, soprattutto tra virologi ed esperti che non vedevano di buon occhio il plasma iperimmune definendolo inefficace, ma secondo molte testimonianze di pazienti guariti lo era, ed era soprattutto a bassissimo costo. Esperti che lo hanno denigrato e deriso in tv dove aveva subìto attacchi e gli fu anche tolta la parola.

Nella primavera 2020 De Donno con la sua terapia salvò centinaia di vite e il suo trattamento era stato esportato negli Stati Uniti incuriosendo anche altri paesi. Agli ospedali di Mantova e Pavia sono stati per mesi a zero decessi.

Poi la pressione mediatica e le critiche degli esperti sul mainstream lo aveva costretto a ritirarsi dalla scena pubblica e a giugno ha scelto di lasciare l’ospedale di Mantova per fare il medico di base. Ora la Procura vuole capire se vi siano elementi per ipotizzare l’istigazione al suicidio.

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