Due infermieri muoiono a distanza di mesi dal vaccino sperimentale. Coincidenze?

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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L’ultima vittima Antonino Mondo

Un altro infermiere, Antonino Mondo, di 49 anni, è morto in ospedale a Messina dove era ricoverato in rianimazione dopo essersi sentito male in seguito alla vaccinazione anti covid effettuata mesi fa. Mondo prima delle due dosi godeva di buona salute.

L’uomo, che lascia moglie e due figli, scrive Gazzetta del Sud, a fine dello scorso mese aveva accusato prima fortissimi dolori alle gambe e, successivamente, in altre parti del corpo.

In ospedale le sue condizioni di salute si sono sempre più aggravate al punto da renderne necessario il trasferimento d’urgenza nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale “Papardo”.

Qui, nel tempo, sono subentrati ulteriori importanti problemi respiratori. Ad aggravare il quadro clinico anche un corposo versamento pleurico.

Due notti addietro l’ennesima crisi che l’infermiere, già fortemente debilitato per un mese di terapie massicce, non ha superato.

La notizia della morte di Antonino Mondo è subito rimbalzata in città dove in molti lo conoscevano non solo per la sua professione sanitaria ma anche per il suo passato sportivo, nel judo.

Lo scorso 6 agosto, sempre a Messina, a perdere la vita era stato un altro infermiere, Giacomo Venuto, 55 anni. Anche lui sottoposto alla somministrazione della seconda dose di vaccino Pfizer a gennaio, qualche giorno prima di Mondo.

Altre coincidenze? Persino il sindacato degli infermieri “Nursing up” era intervenuto per chiedere chiarimenti sui decessi sospetti post vaccino e le diverse infezioni covid riscontrate nel personale sanitario dopo le due dosi di vaccinazione. Il sindacato aveva chiesto una commissione d’inchiesta che dovrebbe fare luce su quella che definisce “l’asserita efficacia” e “sicurezza” del vaccino.

Il produttore Pfizer, cosi come gli altri e le stesse agenzie del farmaco avevano informato che non sono noti gli effetti avversi del vaccino a medio e lungo termine. Nell’immagine in basso una parte del contratto con Pfizer in cui gli acquirenti (Stati e Ue) hanno dovuto riconoscere che nel momento della sottoscrizione “non sono noti né l’efficacia né gli eventi avversi a lungo termine”. Un passaggio incredibilmente anomalo poiché significa che le istituzioni hanno firmato un “pacco” a scatola chiusa, ancora prima dell’autorizzazione di emergenza della messa in commercio dei vaccini sperimentali.

Una parte del contratto di Pfizer

Poi a fronte di una sperimentazione è stata fatta una propaganda martellante sui media mainstream per spingere i sanitari e non solo a inocularsi un siero di cui ancora oggi non si conosce appunto la reale efficacia sbandierata a novembre 2020 al 95%, quando l’Ad Bourla – evidentemente non credendo nel suo prodotto – vendette le sue azioni guadagnando milioni di dollari.

Un prodotto, al contrario, che da fine dicembre ad oggi miete vittime e gravi effetti collaterali: nella sola Ue, secondo dati ufficiali, sono stati finora registrati circa 18mila decessi correlati al vaccino e 2 milioni di eventi avversi di cui circa il 50% definiti gravi. Dati enormemente sottostimati poiché non tutti i decessi sospetti e gli effetti collaterali vengono segnalati da medici e Asp alla farmacovigilanza delle agenzie, in Italia all’Aifa.

Il governo, ha poi introdotto l’obbligo di vaccinazione per chi opera in ambienti sanitari, pena la sospensione dal lavoro e la retribuzione. Una legge ritenuta da molti illegittima  perché il vaccino è appunto ancora in fase sperimentale.

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