22 Febbraio 2024

Strage a Roma per una lite di condominio, 57enne spara e uccide tre donne

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Strage a Roma per una lite di condominio. Un uomo di 57 anni Claudio Campiti si è presentato in un bar di via Monte Gilberto a Roma, zona Fidene, e ha sparato all’impazzata. Il bilancio è di tre donne uccise e alcuni feriti, tra cui una donna di 50 anni ferita al cranio ed è gravissima. Ricoverata all’ospedale Sant’Andrea la cinquantenne è in prognosi riservata ed è stata sottoposta ad intervento chirurgico. Ora è in rianimazione.

il presunto killer, Claudio Campiti, è stato rintracciato e fermato. Secondo quanto ricostruito sarebbe stato lui ad estrarre la pistola e fare fuoco uccidendo Sabina Sperandio, Elisabetta Silenzi e Nicoletta Golisano. La Procura di Roma gli contesta il triplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Nel decreto di fermo il pm Giovanni Musarò gli contesta inoltre il porto abusivo di armi, arma che avrebbe prelevato in un poligono di tiro insieme a decine di munizioni.

L’uomo è stato trovato in possesso complessivamente 170 proiettili e anche di un secondo caricatore. Ha sparato sette-otto colpi, altri sette erano nel caricatore dell’arma e altri 155 gli sono stati trovati addosso. Nel decreto di fermo la Procura di Roma contesta anche il pericolo di fuga. L’indagato, infatti, aveva con sé al momento della sparatoria il passaporto e in uno zaino vestiti e sei mila euro in contanti.

Dei quattro feriti uno trasportato al Policlinico Gemelli (uomo, 67 anni, ferito al volto), una al Policlinico Umberto I (donna, 80 anni, ferita al torace) e una al Policlinico Sant’Andrea (donna, di 50 anni, ferita al cranio), più un malore di un uomo di 65 anni presente all’evento che è stato portato in stato di shock all’ospedale Pertini”. I carabinieri della scientifica di via in Selci hanno effettuato i rilievi all’interno del gazebo che il Consorzio Valleverde aveva affittato per svolgere la riunione. Si tratta di una organizzazione che gestisce villette nella zona del lago di Turano, utilizzate come seconde case dai consorziati.

LE TESTIMONIANZE
“Mi sono gettato addosso a lui e l’ho bloccato”: è quanto ha raccontato agli inquirenti il 67enne che ha fermato Claudio Campiti. Il teste è attualmente ricoverato al policlinico Gemelli perché ferito. Ricordando i drammatici minuti della sparatoria ha aggiunto: “ha esploso il primo colpo, poi ha esploso il secondo proiettile uccidendo la seconda persona. Ha colpito poi la terza donna. Io ero il quarto, ma sono intervenuto”. “E’ entrato nella sala, ha chiuso la porta e ha urlato vi ammazzo tutti e ha cominciato a sparare”, ha raccontato una testimone che era presente. “Ho provato a saltargli addosso ma già altri gli si erano buttati addosso. Aveva bloccato la porte e ci ho messo un po’ per far uscire la gente. Se non fosse stato per noi sarebbe stata una strage, aveva 2 caricatori e altre cartucce. Ho visto una ragazza accanto a me che è stata colpita ed è morta”, ha raccontato un uomo presente alla sparatoria.


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