5 Febbraio 2023

Messina Denaro, perquisizioni a tappeto nel trapanese

Correlati

Non c’è tregua a Campobello di Mazara, luogo dove il boss Matteo Messina Denaro avrebbe passato tempo della sua lunga latitanza prima dell’arresto di lunedì a Palermo. Scoperti i primi tre covi, non è escluso che non ve ne siano altri, non solo a Campobello ma anche a Castelvetrano, centro del trapanese dove il capomafia ha cominciato a muore i primi passi nel crimine organizzato fino a diventare capomandamento.

Campobello è però il centro più sorvegliato d’Italia in questi giorni, con pattuglie delle forze dell’ordine in quasi ogni luogo del paese che conta undicimila abitanti.

Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza stanno effettuando perquisizioni a tappeto e non soltanto a Campobello, ma in tutto il Trapanese.

Stamane sono stati controllati l’abitazione di un legale, l’avvocato Antonio Messina, che si trova in via Selinunte, di fronte la casa di Salvatore Messina Denaro, fratello del boss, già perquisita lunedì scorso.

L’abitazione estiva del legale a Torretta Granitola, sul litorale di Mazara del Vallo, nei pressi della sede dello Ias Cnr e un altro immobile in via Galileo Galileri a Campobello di Mazara. Gli inquirenti cercano documenti e pizzini di interesse investigativo e utili a fare luce su tre decenni di storia italiana, a partire dalle stragi di mafia del ’92 e ’93.

Non solo: sono di grande interesse anche le collusioni tra il capomafia con politica, istituzioni e massoneria. I cosiddetti colletti bianchi potrebbero aver prestato infatti supporto alla lunga latitanza di Messina Denaro.

Intanto il boss mafioso questa mattina si è sottoposto al primo ciclo di chemioterapia in carcere, nell’ambulatorio realizzato ad hoc nel penitenziario di massima sicurezza dell’Aquila. Il 60enne non ha avuto reazioni collaterali e, secondo quanto si è appreso, è in buone condizioni.

Nel primo covo di Messina Denaro c’era anche un quadro di Joker  
Non solo il quadro con l’immagine di Marlon Brando nei panni di don Vito Corleone ne “Il Padrino”: nell’appartamento di vicolo San Vito a Campobello di Mazara, il primo covo di Matteo Messina Denaro scoperto dopo l’arresto, c’è anche un quadro a colori di Joker, il famoso personaggio dei fumetti, nella versione interpretata da Joaquin Phoenix. “C’è sempre una via d’uscita, ma se non la trovi sfonda tutto” dice invece la scritta su un quadretto più piccolo appeso proprio sotto quello di Joker.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

Potrebbero interessarti

Menzogne e bugie hanno da sempre le gambe corte  

SOSTIENICI

Mons. Viganò, il Pastore di Cristo contro i tiranni

Altre news

Qatargate: Cozzolino avrebbe preso soldi. Revocata immunità per lui e Tarabella

I pubblici ministeri federali belgi sospettano l'eurodeputato italiano Andrea Cozzolino (PD) di aver preso denaro in cambio del blocco...

DALLA CALABRIA

Frontale nella Galleria della “Crocetta”, sulla Paola-Crotone. 3 feriti di cui uno grave

Un brutto incidente stradale è avvenuto nel pomeriggio all'interno della Galleria della "Crocetta", sulla statale 107 Paola-Crotone. Ad esse...

I misteri del Covid e dei vaccini

Popolari sul Covid

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER