20 Aprile 2024

Coppia di coniugi trovata uccisa nelle campagne di Brindisi, caccia al killer

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Ansa

Due coniugi sono stati ritrovati morti mercoledì nell’abitazione di campagna in cui vivevano, nel piccolo borgo di Serranova, frazione di Carovigno (Brindisi).

Sui corpi di entrambe le vittime ci sono ferite provocate da arma da fuoco. Gli investigatori ipotizzano si tratti di un duplice omicidio. A chiamare i carabinieri sarebbe stato il fratello dell’uomo preoccupato perché non lo sentiva da qualche ora. Sul posto c’è stato anche il medico legale per una prima ispezione cadaverica, oltre al pm di turno.

Le vittime sono Antonio Calò, di 70 anni e la moglie Caterina Martucci, di 64 anni. I coniugi sono stati uccisi a colpi di fucile. Indagini serrate da parte dei carabinieri per risalire al killer. Finora l’arma del delitto non è stata trovata.

La coppia è stata uccisa nel loro casolare di campagna. Il cadavere dell’uomo, secondo quanto riporta l’Ansa, era riverso a terra in soggiorno, mentre il corpo della donna nella stanza da letto.

E’ stato il fratello dell’uomo, Carmelo Calò preoccupato perché non sentiva il 70enne da ore, a raggiungere il casolare e ad accorgersi del dramma. “Mio fratello non ha mai fatto male a nessuno. Non aveva soldi. Non so cosa sia potuto accadere. Perché hanno fatto tutto ciò? Sicuramente è l’opera di un pazzo”, continua a ripetere l’uomo. Testimonianza che ha confermato anche alle forze dell’ordine.

La Procura di Brindisi, che coordina le indagini, nei prossimi giorni disporrà le autopsie per acquisire nuovi elementi. Il cadavere di Antonio e quello della moglie si trovano nell’obitorio del cimitero di Ostuni (Brindisi) e si attende il conferimento dell’incarico al medico legale.

Gli inquirenti al momento non esclude nessuna pista investigativa su quanto sia potuto avvenire mercoledì. La casa dove abitava la coppia, però, non è stata messa a soqquadro, ed è per questo che gli investigatori non pensano che si sia potuto trattare di una rapina finita male. Dell’arma con cui sono stati uccisi i due coniugi, intanto non c’è traccia.

Resta, così, il giallo sul movente, per un duplice omicidio che ha sconvolto la tranquillità della piccola borgata. “Gente buona e semplice” racconta un altro vicino di casa della coppia ricordando Antonio e Caterina.

I coniugi Calò, che non avevano figli, vivevano nel casolare di famiglia da sempre; entrambi pensionati, l’uomo in estate saltuariamente faceva il parcheggiatore in un locale non molto distante dall’abitazione. Piccoli lavoretti per garantirsi una non facile quotidianità. “Ma era comunque sereno e tranquillo” ripete il fratello “nessuno ha nemici qui e tra marito e moglie non c’erano dissidi”.

In questa piccola borgata infatti, dove vivono meno di 150 famiglie in inverno, si conoscono tutti. Un unico punto di ritrovo: il piccolo bar-alimentari. Poi le distese di ulivi secolari a pochi chilometri dal mare. Ettari ed ettari di campi coltivati. Anche Antonio curava il suo orto. Giornalmente. E lo aveva fatto anche ieri mattina, fino a quando il killer lo ha raggiunto in casa, uccidendo lui e la moglie.


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