Regioni a fasce, col cambio tornano in classe 719 mila studenti. In ‘Dad’ restano oltre 3,3 milioni

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Per effetto del passaggio di regioni da zone rosse ad arancioni, e viceversa, da domani rimangono con la didattica a distanza 3.320.958 alunni (tra superiori, 2′ e III medie), mentre rientrano in classe 719 mila studenti. Si tratta delle seconde e le terze medie di Calabria, Lombardia e Piemonte, tornate da rosse ad arancioni, mentre le stesse classi staranno a distanza nelle regioni che permangono o sono diventate rosse (Abruzzo, Campania, Toscana, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano).

Le superiori per tutte le fasce restano a distanza sino al 3 dicembre. Non sono ancora chiare le misure dopo il 3 dicembre, ma appare ormai certo che dal 7 gennaio 2021 tutti rientreranno in presenza.

Secondo una ricerca di “Tuttoscuola” citata dall’Ansa, restano a casa collegati con i loro professori in Dad 2.734.012 studenti degli istituti della secondaria di secondo grado, oltre a circa 507mila alunni del primo ciclo nelle zone rosse rimaste (Campania, Toscana e Abruzzo), per un totale complessivo di 3 milioni e 241mila ragazzi. A questi vanno però aggiunti 79.995 alunni di seconda e terza media del Piemonte: il governatore Cirio, nonostante la Regione sia diventata zona arancione, ha deciso di tenere ancora questi studenti in Dad. In Calabria e in Lombardia, passate dal rosso all’arancione, da lunedì ritorneranno a seguire le lezioni in presenza circa 719mila alunni, per la maggior parte delle classi seconde e terze di scuola secondaria.

In Campania dal 25 novembre sono tornati a scuola solo i più piccoli, ovvero i bambini della scuola dell’infanzia e della prima classe della scuola elementare; è stato infatti prorogato fino al 7 dicembre il regime di didattica a distanza dalla seconda classe della scuola primaria.

Tra gli alunni che seguiranno le lezioni in presenza ci saranno anche 164.140 alunni con disabilità, mentre altri 97.540, quasi tutti di scuola secondaria di II grado, dovranno seguire l’attività da casa, a meno che non vogliano frequentare anche da soli le lezioni preparate per loro a scuola.

Con il rientro in classe degli alunni, non saranno più 362mila i docenti che dai primi di novembre erano stati costretti a seguire i loro alunni a distanza: saranno infatti 331.557 quelli che continueranno a farlo da casa. Saranno in classe anche 110.091 docenti di sostegno, mentre 60.288 loro colleghi seguiranno gli alunni affidati in altra forma.

Le regioni suddivise in zone
ZONA GIALLA: Lazio, Liguria, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto.

ZONA ARANCIONE: Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria.

ZONA ROSSA: Abruzzo, Campania, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta.

 

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