7 Dicembre 2021

Figliuolo: A settembre in classe ancora con la mascherina. Ira dei sindacati: Assurdo

Per il generale dell'esercito, commissario straordinario per l'emergenza, oltre che i ragazzi dai 12 anni in su, bisogna vaccinare anche i più piccoli delle elementari. "Continueremo con tracciamento e il diradamento". Sigle sul piede di guerra: Assurdo, pronti a scendere in piazza

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All’inizio del prossimo anno scolastico sarà necessario ancora utilizzare la mascherina insieme ad ulteriori misure per mitigare il rischio contagio: la notizia – insieme a quella di un possibile via libera in tempi brevi per vaccinare anche i bambini più piccoli – arriva direttamente dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, e gela le speranze di quanti auspicavano – tra docenti e studenti – di tornare in classe a settembre senza le mascherine che certamente non rendono semplice la socialità tra i ragazzi e anche lo scambio con i loro docenti.

“Ora abbiamo la possibilità di vaccinare i ragazzi dai 12 anni in su, quindi gran parte degli studenti. E non è detto che non arrivino ulteriori autorizzazioni per arrivare ai 6 anni. Quindi l’architrave del discorso scuola, per riaprirla in massima sicurezza in presenza, è quello della vaccinazione, ma continueremo anche con il tracciamento e il diradamento”, spiega il commissario, che qualche giorno fa ha espresso il proprio pensiero anche riguardo a chi non vorrà vaccinare i propri figli o, maggiorenne, sceglierà di non vaccinarsi.

I presidi dovranno “rendere sicura la permanenza” a scuola dei bambini e dei ragazzi che sceglieranno di non vaccinarsi”, afferma Figliuolo. “Il vaccino è uno dei pilastri della lotta al virus – chiarisce – ma per me nessuno mai deve essere discriminato: finché ci sono le leggi che permettono la non obbligatorietà, chi organizza l’attività scolastica deve mettere in campo tutto quello che è possibile” per garantire a “coloro i quali, per scelta personale o dei propri genitori, abbiano pensato legittimamente di non vaccinarsi, di rendere sicura la loro permanenza negli istituti scolastici”. Un tema, questo, che certamente si riporrà con la ripresa dell’anno scolastico.

Il tasso di mortalità da ‘virus’ per le fasce da zero a venti anni, in quindici mesi, è pressoché zero. Lo dimostra il grafico dell’Istituto superiore di sanità nell’ultimo rapporto disponibile di fine aprile. Quindi, affermano molti osservatori: “Qual è la necessità di vaccinare bambini e adolescenti?”. Nel frattempo, c’è uno scetticismo diffuso sul vaccino sperimentale AstraZeneca per i giovani, ma non solo sul siero del colosso anglo-svedese. Su Az è in atto una discussione se dare uno stop sotto i 50 anni.

Fonte Iss, ultimo report disponibile sul tasso di mortalità datato 28 aprile 2021

Intanto i sindacati non sembrano felici all’idea di un ritorno a scuola con le mascherine. “E’ una notizia non piacevole: molti genitori quest’anno hanno denunciato i dirigenti scolastici perché non volevano che i figli tenessero questi dispositivi in classe. Ci auguriamo che venga ridefinito o puntualizzato un piano anche perché le mascherine assegnate dall’ex commissario Arcuri erano spesso di basso livello qualitativo, con odori forti e grandi, tanto che sono state definite ‘mutande’”, commenta la segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, facendo intendere che le sigle sono pronte a scendere in piazza.

E sono iniziati in diverse regioni gli esami di terza media e dal 16 giugno partiranno quelli di maturità: il protocollo siglato tra Ministero e sindacati prevede che sia necessario mantenere due metri di distanza fra candidato e commissione, studentesse e studenti possono avere un solo accompagnatore, si deve indossare la mascherina. E oggi sono scesi i maggiori sindacati della scuola in piazza: chiedono di rivedere il Dl sostegni anche per assicurare i docenti in classe a settembre, il rischio è di 200 mila cattedre scoperte.


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