Paola Perego violentata dalle femministe e umiliata da Maggioni

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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Paola Perego
Paola Perego

Una violenza inaudita – molto più che mobbing, con pratiche di stalking e atti persecutori – si sta consumando in questi giorni ai danni di Paola Perego, la brava conduttrice di “Parliamone sabato”, il programma di Rai 1 che sabato scorso ha trasmesso una slide tematica sulle preferenze che gli uomini italiani hanno verso le donne dell’est. Un sondaggio che ha scatenato un putiferio in viale Mazzini.

La prima a sollevarsi è stata la presidente Rai Monica Maggioni, che senza vedere il programma, né capire il contesto in cui era stata proiettata la grafica, per sentito dire (o perché qualcuno le ha fatto notare che doveva “agire”), ha posto ipocritamente le sue scuse urbi et orbi anche dopo che sui social è diventato virale lo sputtanamento e la gogna di una donna come Paola Perego. E invece di solidarizzare con lei, cosa fa Maggioni? Ha caricato spingendola nel baratro dell’umiliazione pubblica mortificandola come donna e come professionista.

Di tutto e di più. Non contenta, l’ex inviata sui fronti caldi in medio oriente, ha dichiarato guerra aperta alla Perego chiudendole addirittura il programma e lasciandola a spasso, come se fosse causa di tutta la tv spazzatura che da mattina a sera viene trasmessa sulla tv di Stato. Quali siano i motivi, lo sa soltanto Maggioni che evidentemente è stata “fulminata” dallo sconcerto che a fiumi scorreva su Facebook, lo sfogatoio da bar dello sport usato anche da mamma Rai per sentire gli umori uterini del paese.

Se fosse stato il contrario, con la proiezione di una slide che mostrava le preferenze delle donne italiane verso i latin lover spagnoli o francesi sarebbe invece stato radical-kitch, adatto ad un tv del terzo millennio moderna, progressista e femminista che volge lo sguardo dove meglio aggrada ai benpensanti.

Lei, la conduttrice, ai microfoni delle Iene si è difesa. In lacrime davanti alle telecamere ha detto che la puntata è stata approvata dai vertici di rete, dal capostruttura e direttore di Rai1: “Loro si sono dissociati da una cosa che avevano approvato e adesso fanno la figura di quelli che stanno salvando l’Italia da questo “mostro”che è sessista”.

Perego è stata travolta in un vortice più “grande” di lei, una storia assurda e “surreale”. Per dire che l’obiettivo era lei (o il marito Lucio Presta, il manager cosentino di Benigni e molti altri vip che lavorano in Rai?). “Hanno usato me come potevano usare forse qualcun altro. Forse è scomodo mio marito”, ha detto Paola Perego, violentata psicologicamente dalle femministe e poi umiliata dalla presidente Rai.

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