Inizia il Festival di Sanremo con Fiorello mattatore e Baglioni teso

Carlomagno campagna ottobre 2018
A destra Claudio Baglioni, Michelle e Rosario Fiorello sul palco dell'Ariston
A destra Claudio Baglioni, Michelle e Rosario Fiorello sul palco dell’Ariston (Ansa)

Si è aperto il 68/o festival di Sanremo. “Poppoppoppopò, solo musica e parole, con la pioggia e con il sole”: è la sigla collettiva scritta da Claudio Baglioni e cantata da tutti i Big in gara, apparsi sullo schermo inquadrati in spazi colorati.

E Fiorello non ha fatto in tempo ad aprire il festival di Sanremo che è stato interrotto da un uomo che è riuscito a eludere i controlli e a salire sul palco dell’Ariston. “Sono due mesi che cerco un contatto con il procuratore della Repubblica”, ha detto prima di essere interrotto e portato via. “Faccio il Pippo Baudo della situazione”, ha detto Fiorello che non si è perso d’animo, prima di aggiungere “lo sapevo che non ci dovevo venire”.

“E’ bene che si comincino a risolvere i problemi delle persone. Non è che devono venire qua a Sanremo… Quando uno è disperato fa anche di più”, ha detto successivamente Fiorello riferendosi all’incursione.

Alla fine della prima serata, Baglioni ha rivelato il posizionamento per fasce dei 20 Big in gara, in base al voto della giuria demoscopica che vale per il 30%. Nella zona blu , la più alta, si sono piazzati Nina Zilli, Lo Stato Sociale, Noemi, Annalisa, Max Gazzè, Ron, Ermal Meta-Fabrizio Moro. Nella zona gialla, quella di mezzo, ci sono: Luca Barbarossa, Mario Biondi, The Kolors, Elio e Le Storie Tese, Giovanni Caccamo, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico. Nella zona rossa: Decibel, Diodato e Roy Paci, Renzo Rubino, Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Red Canzian, Le Vibrazioni, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli.

Battute a raffica, sul presidente turco Erdogan “che sta venendo a Sanremo perché ha saputo che ci sono 1300 giornalisti liberi”, sul “toy boy di Orietta berti”, evidente allusione al candidato premier M5S Di Maio, “e se vince il vertice Rai va a casa”, sul “canone che pagano tutti perché sta in bolletta, e se staccano la corrente non si vedono Netflix e Sky”. Il ciclone Fiorello travolge l’Ariston, in apertura della prima serata. “Buon Sanremo 1918”, è la chiusa.

Elegantissimo, in smoking nero, camicia bianca e papillon, un visibilmente teso Claudio Baglioni ha debuttato sul palco dell’Ariston. “Ben arrivati a tutti alla 68/a edizione di questo evento unico al mondo per le sue peculiarità”, ha esordito il ‘dittatore’ artistico dopo aver sceso la scala.

“A me è bastato leggere festival della canzone italiana per capire e comprendere cosa andava fatto: mettere di nuovo al centro le canzoni, per farne di nuovo il momento principale del festival – ha detto per spiegare il suo approccio al festival -. La canzoni sono arte povera, ma hanno una forza evocativa incredibile, solo gli odori hanno la stessa forza”.

Poi Baglioni ha fatto Baglioni, ha messo in campo la sua poetica: “le canzoni sono come coriandoli d’infinito, piccoli istanti di eternità. Sono mare, terra, cielo, neve di sogni che sembra cadere giù da un altro pianeta. Infatti nessuno sa da dove possano venire. E in quei secondi fanno piccoli miracoli. Pugni di riso che cuciti insieme riescono a dare emozione, divertimento, commuovono, emozionano”. L’elogio della canzone non si ferma: “è musica da fanteria, di apparente poca consistenza. Le canzoni sono come l’aria, non si può farne a meno, riempiono polmoni, ci prendono per mano e ci portano a volare, come una macchina spazio tempo. Grazie di essere qui, qui a casa”.

“Chi me lo doveva dire a me che dovevo presentare su questo palco. Tutti cantano, tutti ballano. Sono felice di essere qui per aiutarti, Claudio. E sono felice che per la tua prima prova da conduttore, tu abbia deciso di presentare me”, inizia con una gag con Baglioni l’avventura festivaliera di Piefrancesco Favino, che ha poi introdotto Michelle Hunziker: “Io e lei, Baglioni, non abbiamo i tempi. chi meglio di una svizzera”.

Abito lungo di velluto nero, Michelle Hunziker entra in scena all’Ariston richiamando subito i compagni di avventura all’ordine. “Abbiamo un minuto per far partire il festival”, dice da brava ‘svizzera’ prima di leggere il regolamento. In mano ha un narciso bianco, richiamo alla campagna ‘Io sono qui’ contro la violenza sulle donne, e lo mostra quando lancia il primo Big in gara in gara, Annalisa, “una donna, la prima a salire sul palco”. In platea il regista Duccio Forzano inquadra il marito della showgirl, Tomaso Trussardi, e la figlia Aurora, avuta da Eros Ramazzotti. (Ansa)