28 Settembre 2022

Disastroso l’embargo alla Russia. In Italia perdite per 3,6 miliardi

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Disastroso l'embargo alla Russia. In Italia perdite per 3,6 miliardiE’ totalmente disastroso per l’economia italiana l’embargo alla Russia. A seguito della crisi politico-militare con Ucraina e Crimea, le sanzioni economiche introdotte nel 2014 dall’Unione europea (e Usa) nei confronti della Russia e le conseguenti reazioni di Mosca sono costate al nostro Made in Italy 3,6 miliardi di euro. (-34 per cento). A denunciarlo è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre.

Lombardia (-1,18 miliardi), Emilia Romagna (-771 milioni) e Veneto (-688,2 milioni) sono le regioni che con l’introduzione del blocco alle vendite hanno subito gli effetti negativi più pesanti: oltre il 72 per cento del totale del calo dell’export verso la Russia ha interessato questi tre territori, osserva l’istituto.

Dei 3,6 miliardi di minori esportazioni, 3,5 sono ascrivibili al comparto manifatturiero. I macchinari (-648,3 milioni di euro), l’abbigliamento (-539,2 milioni di euro), gli autoveicoli (-399,1 milioni di euro), le calzature/articoli in pelle (-369,4 milioni di euro), i prodotti in metallo (-259,8 milioni di euro), i mobili (-230,2 milioni) e le apparecchiature elettriche (-195,7 milioni) sono stati i settori dove i volumi di affari in termini assoluti hanno registrato le contrazioni più importanti.

“Anche alla luce degli attacchi terroristici avvenuti nei giorni scorsi a Bruxelles – segnala il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo – è giunto il momento che l’Unione europea riveda la propria posizione nei confronti di Mosca. Rispetto al 2014, le condizioni geo-politiche sono completamente cambiate.

Per ripristinare la pace nell’area mediorentale e per combattere le frange terroristiche presenti in Europa, la Russia è un alleato strategico indispensabile per il mondo occidentale. Proseguire con le misure restrittive nei confronti della Russia che, ricordo, scadranno il prossimo mese di luglio, sarebbe poco oculato e controproducente”.

Il quadro tracciato dall’istituto riguarda solo l’Italia. Ma l’embargo voluto dall’Unione europea su input di Whashington ha messo in ginocchio diverse economie europee con perdite di svariate decine di miliardi di euro l’anno.


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