Niente effetto Cottarelli sui mercati, Spread schizza a 320

Sprofonda Milano. Visco cerca di minimizzare: "Non ci sono giustificazioni, è solo emotivo". Ma la reazione negativa fa emergere le menzogne sui veti governo Lega-M5s

Carlomagno Faro istituzionale

grafico Spread Non c’è stato l’effetto Cottarelli sui mercati finanziari. Anzi, con lui incaricato dal presidente della Repubblica, dopo essersi opposto alla nascita del governo Lega-M5s, appunto per frenare lo Spread e rassicurare i mercati finanziari, il differenziale tra Btp e Bund decennali è salito in poche ore a 320 punti base, poi ripiegati a 282, con il tasso di rendimento sui titoli italiani al 3,10%.

Borsa: Milano sempre più giù, -3% – Si amplia ulteriormente il calo di Piazza Affari, che dopo oltre un’ora e mezza di contrattazioni cede il 3% a 21.273 punti. In asta di volatilità Ubi Banca ((-5,8% teorico), Mps (-4,92% teorico), Bper (-5,18% teorico) e Banca Generali (-4,87% teorico). Sotto pressione Intesa (-5,72%) e Unicredit (-4,53%) entrambe già congelate per eccesso di volatilità, mentre Banco Bpm cede il 4,46%). Sale fino a 275 punti base lo spread tra Btp e Bund tedeschi.

Sulla brusca reazione dei mercati, interviene il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, che ha affermato: “Non ci sono giustificazioni, se non emotive, per quello che sta succedendo oggi sui mercati”. Intanto i due partiti vincitori dalle elezioni che stavano dando vita ad un governo politico giallo-verde, attaccano sul rialzo dello Spread (“Con Cottarelli va in rialzo”) e annunciano manifestazioni in piazza il 2 giugno, mentre Salvini con i gazebo in mille piazze italiane.

Il capo politico del M5s Luigi Di Maio non arretra rispetto all’ipotesi di impeachment del capo dello Stato Sergio Mattarella. Con i stellati Giorgia Meloni. Per ora La Lega non ha preso una posizione netta. “Dobbiamo studiare come metterla in pratica”.

Per la messa in stato d’accusa del presidente della Repubblica serve la maggioranza assoluta nel due rami del parlamento, cosa che i tre partiti oggi hanno, e “se la Lega non arretra”, ha detto ieri in un video Di Maio, “possiamo mandare il capo dello stato a processo davanti alla Corte costituzionale”.

L’iniziativa è stata annunciata dopo che Mattarella ha fatto tramontare il governo per la presenza al Mef del professor Paolo Savona, che in passato ha espresso critiche a “questa Ue” che andrebbe “profondamente riformata e resa più equa”.

La reazione dei leader di M5S e Lega dopo la reazione negativa dei mercati

Luigi Di Maio e Matteo Salvini all’attacco dopo le turbolenze dei mercati e la salita dello spread. “Chiedete a Mattarella”. Così Salvini al termine della riunione con i gruppi della Lega a Montecitorio risponde a chi gli chiede di commentare lo sfondamento dello spread oltre quota 300. “Fosse per me – dice – ci sarebbe un governo in carica. Hanno scelto altrimenti per rassicurare i mercati, non mi sembra ci stiano riuscendo…”.

“Lo spread – dice in un post Luigi Di Maio – oggi è schizzato oltre i 300 punti: non accadeva da 4 anni. Il problema non eravamo noi, non era la nostra squadra di ministri, ma l’incertezza che oggi regna sovrana. Se il Governo del Cambiamento fosse partito, oggi avremmo un governo politico”. Intanto il capo politico pentastellato assicura che la manifestazione del 2 giugno sarà “pacifica”.