Paolo Savona nominato presidente della Consob

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Paolo Savona
Paolo Savona

Paolo Savona è il nuovo presidente della Consob, autorità di vigilanza sulla Borsa. Lo ha nominato il Consiglio dei ministri. Al premier Conte andrà l’interim del ministero per gli Affari europei retto finora da Savona. Non ci sarà alcun rimpasto. Paolo Savona – uno dei massimi esperti di economia in Italia – nel governo gialloverde doveva essere inizialmente ministro dell’Economia, ma poi il Quirinale si impuntò contro e venne proposto agli Affari europei.

La Commissione nazionale per le società e la Borsa (meglio nota con l’acronimo Consob), istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216, è un’autorità amministrativa indipendente, dotata di autonoma personalità giuridica e piena autonomia la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all’efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano.

La funzione di vigilanza si svolge di concerto con la Banca di Italia, per quanto riguarda l’attività degli istituti di credito italiani o di diritto estero operante nel nostro Paese. Il suo operato si inserisce nella più ampia cornice del Sistema europeo di vigilanza finanziaria, attivo dal 2011.

La Consob ha un ruolo importantissimo nelle possibili manipolazioni del mercato e delle negoziazioni anomale o sospette. Fra l’altro regolamenta la prestazione dei servizi di investimento, gli obblighi informativi delle società quotate e le offerte al pubblico di prodotti finanziari; autorizza la pubblicazione dei prospetti informativi relativi ad offerte pubbliche di vendita e dei documenti d’offerta concernenti offerte pubbliche di acquisto; l’esercizio dei mercati regolamentati; le iscrizioni agli albi di settore.

Inoltre, vigila sulle società di gestione dei mercati e sulla trasparenza e l’ordinato svolgimento delle negoziazioni, nonché sulla trasparenza e correttezza dei comportamenti degli intermediari e dei promotori finanziari; sanziona i soggetti vigilati, direttamente o formulando una proposta al Ministero dell’Economia e delle Finanze; controlla le informazioni fornite al mercato dalle società quotate e da chi promuove offerte al pubblico di strumenti finanziari, nonché le informazioni contenute nei documenti contabili delle società quotate.

Accerta eventuali andamenti anomali delle contrattazioni su titoli quotati e compie ogni altro atto di verifica di violazioni delle norme in materia di manipolazione del mercato (fattispecie oggi applicabile in caso di società quotate), abuso di informazioni privilegiate (insider trading) e di aggiotaggio.

Al fine di svolgere i suoi compiti istituzionali, la Commissione si avvale di un apparato burocratico composto da oltre seicento fra impiegati e funzionari, divisi fra la sede principale di Roma e la sede operativa secondaria di Milano.