Manovra, il governo pone la fiducia al Senato. Non ci sarà cannabis light

Caos in Aula con scontro 5S-Casellati sulla cannabis, il cui emendamento è stato dichiarato inammissibile. Esulta Salvini: "No a Stato spacciatore". L'accusa dei pentastellati: "Pressioni da centrodestra"

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Elisabetta Casellati
Elisabetta Casellati

Il governo pone la fiducia sul ddl bilancio, nell’aula del Senato. Lo annuncia il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, in aula. Il testo recepisce le osservazioni dei tecnici. Il percorso parlamentare della manovra si è aperto oggi a Palazzo Madama con le repliche dei relatori, il voto finale arriva dopo la votazione sulla ‘Nota di variazione del Governo’.

Seduta mattutina in Senato caratterizzata dalla polemica sull’inammissibilità dichiarata dal presidente Elisabetta Alberti Casellati del subemendamento sulla commercializzazione della cannabis light. Stralciate anche altre 14 norme, tra le quali la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie allo 0,04% e il rinvio al 2022 dello stop al mercato tutelato dell’energia: a dichiarare inammissibili le 15 norme del ddl è stata la presidente del Senato Casellati, che aveva sospeso la seduta per dichiarare tali inammissibilità.

“Ci tengo a ringraziare tecnicamente il Presidente del Senato a nome di tutte le comunità di recupero dalle dipendenze che lavorano in Italia e a nome delle famiglie italiane per aver evitato la vergogna dello Stato spacciatore”, ha detto Matteo Salvini, intervenendo in Aula del Senato dopo lo stralcio dalla manovra della norme sulla cannabis light.

Nel 2021 clausole per 20 mld, 27 nel 2022 – Per il 2021 il governo dovrà sterilizzare 20,124 miliardi di clausole, tra Iva e accise, che diventano circa 27 miliardi nel 2022. E’ quanto si legge nella relazione tecnica alla manovra, aggiornata con le modifiche sulle accise introdotte in commissione al Senato. In origine la manovra riduceva le clausole ereditate dai precedenti governi di circa 10 miliardi nel 2021 (si partiva da 28,753) e di circa 3 miliardi nel 2022. Nel 2021 andranno bloccati quindi aumenti dell’Iva per 18,903 miliardi e delle accise per 1,221 miliardi.

Stop bonus merito docenti, fondi a contratto – Via il “bonus merito” per i docenti introdotto dalla riforma della Buona scuola, con i fondi, 200 milioni l’anno lo stanziamento, che saranno “utilizzati dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione”. Lo prevede un emendamento M5S a firma Moronese, riformulato e approvato dalla commissione Bilancio del Senato nei giorni scorsi. La norma è una di quelle rimaste nel ‘maxiemendamento’.

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