Pandemia economica, Previsioni Confcommercio: “270 mila Pmi chiuse e 420.000 posti perduti”


Per ricevere gli aggiornamenti metti "Mi piace" sulla nuova pagina Fb

“Le imprese a rischio nel Commercio e nel Turismo sono il 10% del totale pari a circa 270.000 mentre i posti di lavoro che potrebbero essere persi con l’emergenza Covid sono 420.000”. Lo ha detto Enrico Postacchini, membro di Giunta di Confcommercio in una audizione alla Commissione Industria del Senato.

Confcommercio chiede interventi immediati a ristoro delle perdite subite. “Gli operatori hanno perso la pazienza, non hanno visto nulla oltre ai 600 euro”, ha detto.

“La stagione turistica sarà tutta in perdita, ha detto Confcommercio sottolineando che finita l’emergenza sanitaria “ci sarà il problema di riempire le stanze degli alberghi”. Potrà andare in vacanza, ad esclusione di chi ha le seconde case, solo il 20% degli italiani. Nel settore turistico – ha spiegato Alberto Corti, responsabile turismo dell’associazione – a causa dell’emergenza da Covid, le perdite potrebbero essere di 120 miliardi da qui a fine 2020.

Intanto, imperversa dappertutto la crisi innescata dalla psicosi Covid e dal conseguente lockdown. Poste Italiane vede la “performance finanziaria del 2020 impattata a marzo dal lockdown” ma conferma “i principali trend di lungo termine”, e la “traiettoria strategica” del piano ‘Deliver 2020’ che è anzi “accelerata dai trend emergenti”.

L’impatto sui conti, da marzo, dell’emergenza Covid-19 pesa sul primo trimestre che si chiude con un utile netto pari a 306 milioni, in calo del 30,2% rispetto allo stesso periodo di un anno prima. Frena la redditività con un risultato operativo (Ebit) in calo del 28,6% a 441 milioni. Tiene il fatturato: -3% a 2,755 miliardi con una crescita dei ricavi da pagamenti e mobile e dai servizi assicurativi che ha mitigato i minori ricavi da servizi finanziari e corrispondenza.

“Poste è un operatore di sistema; il nostro ruolo è diventato più importante e questo si tradurrà in un business più forte e sostenibile. Insieme, saremo all’altezza della sfida”, commenta l’amministratore delegato Matteo Del Fante, citato dall’Ansa.

Per l’azienda è ad oggi “impossibile effettuare realistiche previsioni sull’evoluzione economica e finanziaria del gruppo nel corso del 2020” ma sottolinea che “ha affrontato la crisi ed è pronta ad affrontare il nuovo contesto facendo leva sulle sue caratteristiche di azienda sistemica, dorsale fondamentale per la continuità operativa del Paese, soprattutto nei momenti di emergenza”.

Per ricevere gli aggiornamenti metti "Mi piace" sulla nuova pagina Fb