4 Marzo 2024

Berlino, terrorista dell'Isis ferisce sergente poi viene ucciso

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Rafik Y nel processo a Stoccarda nel 2008
Rafik Y. nel processo a Stoccarda nel 2008

E’ stato ucciso il terrorista iracheno, affiliato alla rete di Al Qaeda-Isis, che stamane prima delle 10 dopo aver minacciato persone in strada, ha accoltellato una poliziotta, una sergente di 36 anni. Il nome dell’aggressore ucciso è Rafik Y., 41 anni ed era già noto all’intelligence tedesca.

Nel 2008 era stato processato a Stoccarda per reati terroristici e poi condannato. Portava il braccialetto elettronico alla caviglia, ma poi l’uomo è riuscito a disfarsene proprio prima di compiere l’agguato nel quartiere berlinese di Spandau.

Tutto ha avuto inizio alle 9.48, quando alla centrale di polizia sono giunte numerose telefonate con la segnalazione di un uomo che impugnava minaccioso un’arma da taglio. “Un pazzo con la barba con un coltello, c’è un pazzo con un coltello”.

Immediato l’intervento dei poliziotti sul posto. L’uomo, secondo quanto scrive Bild, ha afferrato la poliziotta e l’ha ferita appena sopra il giubbetto antiproiettile. Due colleghi del sergente, hanno estratto l’arma d’ordinanza e hanno sparato cinque, sei colpi contro l’aggressore.

Il luogo dell'aggressione a Berlino SpandauIl presunto terrorista, Rafik Y, è stato colpito una sola volta, mentre un proiettile “amico” si è conficcato nel rene della poliziotta, già accoltellata dall’iracheno.

La sergente è stata subito soccorsa con l’eliambulanza e, da quanto appreso “è fuori pericolo”. Il presunto terrorista Rafik Y. è stato anch’egli soccorso, ma è deceduto prima che potesse raggiungere l’ospedale.

L’intelligence tedesca sta cercando di ricostruire tutta la vicenda per capire se l’uomo facesse parte di una cellula dormiente dell’Isis operante a Berlino e in altre città tedesche, oppure se fosse un lupo solitario fedele al Califfato.

L’aggressione a Berlino, nel quartiere Spandau, avviene a poche ore da un appello del Califfato dell’Isis che aveva invitato tutti i migranti musulmani a “non recarsi dai miscredenti in Europa”. La Germania di Angela Merke ha accolto nei giorni scorsi migliaia di profughi siriani in fuga dal terrore fondamentalista islamico.


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