Bulgaria, ucciso un migrante afghano. Altro morto nel Eurotunnel

Immigrato alla frontiera tra Turchia e Bulgaria
Immigrato alla frontiera tra Turchia e Bulgaria (Reuters)

Un migrante afghano è stato ucciso giovedì sera dalle guardie di frontiera bulgare al confine con la Turchia, nei pressi di Sredets. Lo ha riferito un portavoce del ministero dell’Interno della Bulgaria.

Secondo il portavoce del Ministero bulgaro, la vittima faceva parte di un grosso gruppo di migranti illegali che cercavano di entrare in Bulgaria dalla Turchia. L’uomo sarebbe morto nel tragitto verso l’ospedale.

Secondo la radio pubblica bulgara BNR, il gruppo di migranti era formato da 48 afghani armati e con atteggiamento aggressivo. Gli afghani non avrebbero obbedito all’intimazione delle guardie di frontiera di tornare indietro.

E’ da accertare se la vittima sia stata raggiunta di rimbalzo da colpi sparati in aria per avvertimento o sia stata colpita direttamente. Il primo ministro della Bulgaria Boyko Borisov ha ricevuto la notizia dell’incidente mentre partecipava alla riunione del Consiglio europeo a Bruxelles sull’immigrazione ed ha lasciato in anticipo il vertice per rientrare in patria.

Si tratta della prima volta in questa crisi dei rifugiati in Europa che una persona viene uccisa mentre cerca di passare la frontiera.

E si registra ancora un morto nell’Eurotunnel tra Francia e Gran Bretagna. Un immigrato è morto dopo essere stato investito da un treno merci nell’Eurotunnel sul bordo della banchina vicino Calais, nel nord della Francia. I soccorsi non hanno potuto identificare la vittima, perché il suo “corpo è stato trascinato per oltre 400 metri”, secondo i vigili del fuoco.

Lo riporta Le Matin online. L’incidente è avvenuto nella notte a Coquelles mentre il treno, un servizio navetta per le merci proveniente dalla Gran Bretagna, è entrato nel lato francese, ha spiegato un portavoce di Eurotunnel.

Nessuna interruzione del traffico è stato causata dall’incidente. Quest’ultima morte porta a sedici il numero di migranti uccisi dal 26 giugno che cercano di raggiungere la Gran Bretagna.

Intanto, i leader europei stanno cercando di accelererare sulla liberalizzazione dei visti per i turchi che vogliono entrare nell’area Schengen. Inoltre, al centro del tavolo, c’è il riavvio delle trattative per l’ingresso della Turchia nell’Ue. Ma la partita più importante per Bruxelles è raggiungere una intesa con il governo turco per frenare l’ndata migratoria dalla Turchia verso il continente. Donald Tusk, il presidente del Consiglio europeo, ha espresso “cauto ottimismo” sulla trattativa.