Naufragio in Turchia, 12 morti, tra cui 5 bambini. 11 dispersi

La disperazione di un sopravvissuto del naufragio nelle acque della Turchia in cui sono morti 12 persone tra cui 5 bambini
La disperazione di un sopravvissuto del naufragio nelle acque della Turchia in cui sono morti 12 persone tra cui 5 bambini (Anadolu agency)

Dodici persone morte, tra cui 5 bambini, e 11 dispersi è il drammatico bilancio di un naufragio a largo della Turchia, nel mare Egeo. Lo hanno riferito le autorità turche, citate dall’agenzia turca Anadolu.

Il governatore di Canakkale, Hamza Erkal ha riferito che l’imbarcazione con a bordo 48 rifugiati – la maggior parte di loro siriani e Afghani – è affondata nelle acque turche del Mar Egeo in rotta verso l’isola di Lesbo.

I funzionari della sicurezza hanno individuato e recuperato i cadaveri in mare. Si tratta, ha detto “di un neonato, quattro bambini, cinque donne e due uomini”.

La Guardia costiera turca dopo il naufragio ha salvato altri 25 profughi. L’imbarcazione in legno era partita dalla località turistica turca di Ayvacik, situata nella provincia nord-occidentale di Canakkale e presumibilmente diretta a Lesbo.

“Gli equipaggi della Guardia Costiera sono alla ricerca di almeno altri 11 profughi dispersi”, ha detto Erkal. In un altro incidente, un rifugiato pakistano era annegato sabato dopo essere caduto da una barca che trasportava 38 persone.

La barca era partita dalla costa di Bodrum, situata nella provincia sud-occidentale di Mugla e stava dirigendosi verso la vicina isola greca di Kos.

Inoltre, la Guardia Costiera turca ha riferito di aver arrestato 49 rifugiati siriani che tentavano di raggiungere l’isola greca di Lindos, attraverso il Mar Egeo, dal quartiere Datca della provincia sud-occidentale di Mugla, durante le operazioni di ricerca e salvataggio del naufragio di sabato.

I migranti sono stati portati alla città di Datca, al Centro per l’immigrazione prima di essere prelevato dalla polizia per l’inchiesta a loro carico. L’accusa è di immigrazione clandestina.

Migliaia di persone, per lo più profughi in fuga dal conflitto siriano, hanno cercato di raggiungere l’isola greca di Lesbo, al fine di raggiungere l’Europa occidentale.

Secondo un rapporto dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), quasi 3.000 profughi sono morti attraversando il Mar Mediterraneo nel 2015, tra cui 246 nelle acque tra la Grecia e la Turchia. Le altre nel Canale di Sicilia. Circa 505.700 migranti sono arrivati quest’anno ​​in Europa via mare. Secondo l’Oim, la maggior parte arriva in Grecia.