Sinai. Airbus A321, prende corpo l'ipotesi di una bomba

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Airbus a321
(Ansa/Ap)

A fare esplodere l’aereo russo precipitato nel Sinai sarebbe stata una bomba piazzata dentro una valigia o un bagaglio a mano. Lo riferiscono fonti dell’intelligence Usa citate dalla Cnn. Fonti che precisano come l’attentato potrebbe essere stato portato a termine dall’Isis o da un gruppo affiliato.

Le fonti dei servizi Usa ascoltate dalla Cnn spiegano come ancora non ci sia una conclusione formale delle indagini da parte della comunità dell’intelligence. Ma l’ipotesi sarebbe quella di un bagaglio portato a bordo anche grazie alla complicità di un impiegato dell’aeroporto di Sharm el-Sheik e alla mancanza di controlli nello scalo della località turistica egiziana

E l’Isis in un nuovo messaggio rilancia: “Non siamo obbligati a svelarvi il modo in cui abbiamo abbattuto l’aereo, ma ve lo diremo solo quando e come vorremo noi”.”Voi controllate le scatole nere, visionate il relitto e provate a confermare che non è stato abbattuto, se ci riuscite”. “Noi l’abbiamo abbattuto, voi morirete di rabbia”, ed è stato pubblicato su Twitter in diversi siti jihadisti. Nel messaggio audio il jihadista aggiunge che l’abbattimento dell’aereo russo è avvenuto nello stesso giorno (il 17 del mese lunare di Muharram) in cui l’Isis giurò fedeltà al Califfato.

L’Irlanda ha dato istruzioni alle linee aeree nazionali di non volare da e verso Sharm el Sheikh fino a nuovo ordine. Lo riferisce la Bbc online. La Gran Bretagna ha sospeso i voli che dovevano partire questa sera dalla località sul Mar Rosso in attesa di verificare la sicurezza dello scalo.

Forum esperti, probabile caduta rapida -E’ stata probabilmente molto rapida, e con decompressione, la caduta dell’Airbus russo A321-200 precipitato sul Sinai il 31 ottobre. Mentre l’aereo della compagnia russa Kogalymavia precipitava tutti i passeggeri erano ancora legati ai seggiolini con le cinture di sicurezza.

E’ quanto emerge dai commenti che in queste ore si stanno scambiando nei forum online piloti e professionisti dell’aviazione. Dalle prime immagini dei rottami, si legge nei forum, emerge che la sezione di coda del velivolo è molto distante dal resto del relitto e appare gravemente danneggiata. Circolano anche i commenti sui primissimi dati delle scatole nere, dai quali emergerebbe che dall’Airbus non è partita nessuna segnalazione di emergenza e che in meno di 20 secondi l’aereo ha interrotto la salita, a circa 31.000 piedi di quota, scendendo a 28.000. Più elementi portano a pensare che la caduta sia avvenuta molto rapidamente e con decompressione.

La cabina di pilotaggio, che nelle immagini dei rottami appare capovolta, potrebbe far pensare addirittura a un volo invertito. Nessuno si sbilancia al momento sulle cause e c’è chi si riferisce ai problemi tecnici del velivolo. In molti rilevano, ad esempio, che l’Airbus della Kogalymavia era del 1997 e aveva oltre 50.000 ore di volo. Ma soprattutto che aveva avuto recentemente un problema di ‘”tailstrike’, ossia la coda aveva toccato terra durante un decollo o un atterraggio, dopo il quale sarebbe tornato in servizio dopo a distanza di tre mesi.

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