Parigi, pioggia di missili francesi contro l'Isis in Siria. VIDEO

Carlomagno Faro istituzionale

Raid aerei francesi contro Isis a Raqqah in Siria - Opération CHAMMAL
Raid aerei francesi contro Isis a Raqqah in Siria
Pioggia di missili contro l’Isis in Siria. La “spietata” vendetta francese, come aveva promesso Francois Hollande immediatamente dopo gli attacchi terroristici a Parigi, non si è fatta attendere. La flotta aerea da guerra è entrata in azione domenica sera. E’ composta da 12 velivoli di cui 10 cacciatori – nel dettaglio 6 Rafale, 4 Mirage 2000 e 2 M2000D M2000N. Gli aerei francesi sono decollati contemporaneamente dalle basi del Golfo Persico (GAP) e Giordania. Gli equipaggi si sono uniti sulla Siria per attaccare simultaneamente gli obiettivi occupati da Daech (acronimo araba dell’Isis).

Gli attacchi sono stati mirati su siti precedentemente individuati durante le missioni di ricognizione di settembre condotte dalla Francia. L’operazione è stata avviata in collaborazione con la coalizione, gli Usa su tutti.

A 6 km a sud di Raqqa, roccaforte dei jihadisti in Siria, il primo obiettivo è stato colpito da una pattuglia dei due Mirage 2000D. Il sito – informa il ministero della Difesa francese – è stato utilizzato da Daech come un posto di comando, di reclutamento jihadista e centro armeria e munizioni.

L’obiettivo serviva al funzionamento dell’organizzazione e sarebbe uno dei luoghi da cui sarebbe partito l’ordine di attaccare la Francia venerdì. Una pattuglia di quattro Rafale e Mirage 2000D 2 ha distrutto il secondo obiettivo situato ad ovest di Raqqah. Un’area industriale non utilizzata, era sede di un campo di addestramento per terroristi e le cellule di reclutamento. Entrambi i siti sono stati oggetto di una lunga osservazione preliminare.

VIDEO DEI RAID AEREI DELLA FRANCIA CONTRO L’ISIS IN SIRIA

Questo – afferma il ministero della Difesa – ha permesso operazioni aeree per indebolire i due principali pilastri su cui poggia il gruppo terroristico per compiere attentati: la capacità di comando e di reclutamento. Il raid è stato condotto grazie ai dati dell’intelligence (anche Usa) che hanno raccolto con dei sorvoli in Siria l’8 settembre scorso sulle posizioni strategiche controllate dall’Isis.