Assalto Isis in Mali: uccisi 14 ostaggi. "Allahu Akbar" e poi il massacro in nome di Dio

Maliani mostrano la bandiera portata dai terroristi durante il massacro in Mali
Maliani mostrano la bandiera dell’Isis portata dai terroristi durante il massacro in Mali

Sarebbero 13 i terroristi islamici uccisi che hanno assaltato venerdì un albergo a Bamako, in Mali. Tra i 27 morti totali ci sarebbero anche loro. La giornata di terrore seminato dai jihadisti all’hotel Radisson Blue, è terminata con un blitz delle teste di cuoio francesi e americani. Quando hanno assaltato l’albergo i criminali hanno gridato “Allahu Akbar” con le bandiere nere su cui sono scritti i nomi di Allah e Maometto. Poi gli spari, gli ostaggi e i morti ammazzati in nome di Dio e del Profeta.

Tutti gli altri “prigionieri” dei criminali sono stati liberati dalle forze di polizia dopo un lungo blitz durato ore. Liberi anche i 12 membri dell’equipaggio dell’Air France e 5 dei sei ostaggi della Turkish Airlines che erano stati segregati in albergo. Anche una decina di cinesi hanno lasciato l’hotel sani e salvi.

Gli uomini del Califfo sulle 170 persone prese in ostaggio venerdi mattina, tra cui francesi e statunitensi e cinesi. I jihadisti ne avevano liberato alcuni: solo coloro che erano capaci di recitare versi del Corano. Poi un’intesa franco americana ha dato il via al blitz con il supporto dell’esercito maliano terminato nel pomeriggio. “Ho visto dei cadaveri. E’ orribile”. Sono le prime parole di uno degli ostaggi liberati. Sangue dappertutto nei piani dell’hotel e fuori.

Anche un “popolare cantante guineano”, Sekouba Bambino, era fra gli ostaggi liberati. “Mi sono svegliato al suono di colpi d’arma da fuoco e pensavo fossero solo banditelli venuti all’hotel per cercare qualcosa. Dopo 20 o 30 minuti ho capito che non erano piccoli criminali”, ha detto l’artista secondo quanto riferisce la Bbc.

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L’ASSALTO DELL’ISIS STAMANE ALLE 7. Almeno 170 persone sono stati presi in ostaggio da fanatici del califfato presso l’hotel Radisson Blue di Bamako, capitale del Mali, nazione centr’africana dove da anni è in corso una guerra civile. Dal 2010 sono presenti nel paese i caschi blu dell’Onu. In questa settimana in hotel c’era una delegazione dell’Onu. Nell’attacco ci sarebbero diversi feriti e “tre vittime”. Secondo le forze dell’ordine maliane sarebbero stati rilasciati una cinquantina di ostaggi. Alcuni media riferiscono che le persone rilasciate avrebbero letto il Corano.

L’agenzia di stampa cinese “Xinhua” riferisce che un una decina di turisti cinesi “sono intrappolati all’interno dell’hotel”, in Mali. Secondo il Daily Mail, “Due maliani e un cittadino francese sono stati uccisi, mentre due operai della compagnia Turkish Airlines

Prima della cattura, i jihadisti secondo l’emittente “Al Jaazeera”, hanno gridato “Allahu Akbar” e poi hanno sparato colpi di mitra. L’ambasciata Usa ha diramato un allerta in cui chiede ai cittadini americani, compreso il suo staff, di mettersi al sicuro. Gli ostaggio sarebbero 140 ospiti e 30 persone dello staff di diversa nazionalità. Vi sarebbero cinesi, francesi, americani e di altre nazionalità. Al momento non è dato sapere se vi siano italiani. La Farnesina si è messa in moto per appurare eventuali presenze italiane.

I terroristi sarebbero una decina, entrati in azione alle 7 di questa mattina, ha riferito sempre Al Jazeera. L’Hotel Radisson Blue è stato circondato dalle truppe dai militari maliani e dai caschi blu dell’Onu, già presenti sul posto per una missione di pace nell’area.

Il presidente del Mali, Idriss Déby Itno, ha evocato la matrice islamista dell’attacco terroristico: “Condanno nella maniera più ferma possibile questo atto barbaro che non ha niente a che vedere con la religione”, ha detto il capo di Stato. I servizi di sicurezza del Mali sospettano che dietro l’attacco all’hotel Radisson di Bamako ci sia il network jihadista Ansar Din, di cui fa sapere di aver sventato vari progetti di attentati nella stessa capitale maliana ad opera delle due brigate Khalid Ibn Walid e Fronte di liberazione di Massina.

Al momento non è giunta alcuna rivendicazione. “Questa settimana all’hotel Radisson Blue a Bamako, c’è stata una grande delegazione per dibattere sul processo di pace in Mali”, ha dichiarato alla CNN Olivier Saldago, un portavoce di MINUSMA (Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite in Mali Multidimensional Integrated).

Il presidente francese Francois Hollande ha inviato in Mali 50 teste di cuoio. Le stesse che hanno compiuto il blitz a Saint-Denis, a nord di Parigi due giorni fa.