Raid in Siria. È strage. Sale tensione tra Mosca, Usa e Ankara

Raid in Siria. È strage. Sale tensione tra Mosca, Usa e Ankara
L’ospedale di Medici senza frontiere distrutto dai bombardamenti in Siria

Dopo la telefonata di “disgelo” tra Barack Obama e Vladimir Putin, appunto per la questione siriana, sale di nuovo la tensione tra le due superpotenze e tra la Russia e la Turchia. Lunedì “più raid russi”, che sarebbero stati condotti “insieme all’aviazione filogovernativa di Assad”, hanno causato gravissimi “danni collaterali” con decine di morti, tra cui molti bambini, e centinaia di feriti. Lo riferiscono media arabi, tra cui l’edizione online di Aljazeera. Il governo di Damasco accusa invece gli Usa di aver colpito un ospedale.Oba

I raid sono tutti concentrati a nord della Siria, nella provincia di Aleppo. Finora sono stati colpiti una scuola e tre ospedali, tra cui uno gestito da Médecins Sans Frontières (Msf).

Medici senza frontiere conferma la distruzione totale dell’ospedale di Maarrat Numan, a Idlib, senza fornire un bilancio preciso delle vittime, mentre Aljazeera parla di 21 morti e le Nazioni Unite di 50.

“Sembra essere stato un attacco deliberato contro una struttura sanitaria, e lo condanniamo nel modo più fermo possibile”, ha detto Massimiliano Rebaudengo, capo delle operazioni di Msf per la Siria.

L’ospedale è stato colpito da quattro missili a distanza di minuti uno dall’altro. Msf ha detto che otto membri del personale sono dispersi. La struttura sanitaria aveva 30 posti letto e 54 operatori medici e paramedici. La clinica offriva assistenza a una popolazione di 40.000 persone.

Mosca, continueremo raid Aleppo anche con tregua – La Russia continuerà a bombardare la zona circostante Aleppo anche se si dovesse arrivare ad un accordo sul cessate il fuoco in Siria. Lo dice il ministero degli Esteri russo, citato da Interfax.

Mosca, con bombe Turchia sostiene terrorismo – Il bombardamento del territorio siriano da parte di Ankara equivale a “un manifesto sostegno al terrorismo internazionale e alla violazione delle risoluzioni del consiglio di sicurezza dell’Onu”. Lo sostiene il ministero degli Esteri russo. “La Turchia – aggiunge – continua a favorire la penetrazione illegale di forze fresche jihadiste e mercenari armati in Siria”, riporta Interfax.

Medvedev, con truppe di terra conflitto ‘infinito’ – Un eventuale invio di truppe di terra rischia di far diventare “infinito” il conflitto in Siria: lo ha detto il premier russo Dmitri Medvedev in un’intervista al settimanale Time ripresa dal sito internet del governo russo. “La Russia – ha precisato Medvedev – non intende restare in Siria per sempre. Noi – ha proseguito – siamo li’ per compiere una missione limitata e specifica che e’ legata alla protezione dei nostri interessi nazionali”.

Mosca, su raid ospedali in Siria “solo propaganda” – “Si tratta di un nuovo capitolo dell’esercizio di propaganda in corso”, dice all’Ansa la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova commentando le accuse rivolte dal premier turco a proposito dei bombardamenti in Siria. Più in generale, la portavoce ha sottolineato che nelle notizie diffuse dai media “non ci sono informazioni specifiche che possono essere presentate come prove” ma solo “accuse”.

Siria: Damasco accusa, clinica Msf colpita da jet Usa – L’ambasciatore siriano in Russia, Riyad Haddad, sostiene che siano stati dei jet Usa a colpire una clinica di Medici senza Frontiere (Msf) nella provincia siriana di Idlib, e non “le forze aeree russe” che “non hanno nulla a che fare con questo”. Lo riportano Interfax e Tass.

Siria: Usa, nostri raid odierni non vicino a ospedali – I raid odierni americani in Siria sono stati condotti su Raqqah e Hasakah, non nell’area degli ospedali colpiti. Lo afferma il portavoce delle operazioni americane contro l’Isis, il colonnello Steve Warren.

Siria: inviato Onu De Mistura a sorpresa a Damasco – L’inviato speciale dell’Onu per la Siria Staffan De Mistura è arrivato oggi a Damasco in una visita a sorpresa. Lo riferisce con una scritta in sovrimpressione la tv panaraba al Arabiya che cita fonti governative siriane

Siria: Onu, missili su ospedali e scuole, 50 i morti – E’ di quasi 50 civili uccisi il bilancio dei raid missilistici nel nord della Siria su ospedali e scuole. Lo annunciano le Nazioni Unite

Siria: Onu, 5 ospedali bombardati e 2 scuole – Sono 5 gli ospedali e le cliniche colpite in Siria e due le scuole: lo annuncia il portavoce dell’Onu, Farhan Haq

Amnesty stima siano 336 i centri medici attaccati in Siria dall’inizio del conflitto, nel 2011. L’ong, citando di dati dell’organizzazione Physicians for Human Rights, stima siano stati uccisi 697 tra medici e volontari. Amnesty punta l’indice contro Damasco e i suoi alleati, “sospettati di essere responsabili della maggior parte di questi attacchi”.