Scoppia lo scandalo dei Panama Papers. Soldi nei paradisi

Carlomagno campagna novembre 2018
panama papers dolsi nei paradisi fiscali. molti i nomi "grossi"
Una vista di Panama

“Luca di Montezemolo, l’imprenditore Giuseppe Donaldo Nicosia, latitante, coinvolto in un’inchiesta per truffa con Marcello dell’Utri, il pilota Jarno Trulli oltre a Ubi e Unicredit” sono le persone e le società italiane che compaiono nei “Panama Papers”, i documenti dello studio legale Mossack Fonseca, con base a Panama consultati dall’International consortium of investigative journalists cui partecipa l’Espresso.

“Circa un migliaio di clienti – si legge nell’articolo che compare sul sito de l’Espresso – provenienti dal nostro Paese sono citati, a vario titolo, nei documenti che il settimanale ha consultato. Imprenditori, professionisti, volti noti dello spettacolo, ma anche moltissimi personaggi sconosciuti alle cronache sono approdati a Panama per mettere al sicuro il patrimonio di famiglia. Nei prossimi giorni, una volta completate le nostre verifiche, daremo conto di questi affari offshore”.

I documenti analizzati da l’Espresso “confermano che lo studio Mossack Fonseca ha curato anche gli interessi del presidente di Alitalia. Nei primi mesi del 2007 sono stati siglati una serie di contratti che, tra l’altro, indicano Montezemolo come procuratore di Lenville. Il manager, a quell’epoca al vertice di Ferrari e presidente di Fiat, avrebbe ricevuto la delega per operare su un conto alla Bim Suisse, filiale elvetica dell’italiana Banca Intermobiliare. Raggiunto da l’Espresso, Montezemolo non ha risposto alle richieste di chiarimenti”. “Mossack Fonseca non risulta essere un consulente fiscale della capogruppo” è stata invece la replica del portavoce di Unicredit mentre Ubi Banca dice “Non abbiamo società controllate in quelle località” di Panama e Seychelles.

Ubi, operazioni in rispetto leggi Lussemburgo – “Ubi Banca non ha società controllate in paesi quali quelli citati e nemmeno i nominativi indicati sono direttamente riconducibili a UBI. E’ però possibile che siano state gestite delle operazioni dalla Banca per conto di propri clienti, nel rispetto della legislazione del Granducato”. E’ quanto spiega un portavoce in merito ai documenti diffusi dall’Espresso, tratti dai Panama Papers che indicano anche Ubi fra persone e società italiane presenti nelle liste.

Nelle carte dello scandalo sulla rete di banche e studi legali che avrebbero dirottato di nascosto miliardi di dollari verso paradisi fiscali a vantaggio di criminali, leader politici e vip vari, figurano anche il calciatore Lionel Messi e l’attore cinese Jackie Chan. Accanto, nell’immensa lista dei Panama Papers, anche i re del Marocco Mohamed VI, e quello dell’Arabia Saudita Salman, che furono aiutati da Mossack Fonseca – lo studio legale che risulta all’origine della diffusione di questi documenti – nell’acquisizione di yacht di lusso.

C’è anche il nome del padre dell’attuale primo ministro britannico, David Cameron, morto nel 2010. Citati anche dirigenti sportivi sudamericani gia’ comparsi nello scandalo Fifa, come l’ex vicepresidente del calcio mondiale Eugenio Figueredo e suo figlio Hugo, nonché l’uruguaiano Juan Pedro Damiani, del comitato etico della stessa Fifa. Il nome di Messi viene collegato ad una società con sede a Panama denominata Mega Star Enterprises Inc. e creata nel 2012 – apparentemente per sottrarre capitali al fisco – da Mossack Fonseca.

Nei documenti anche Michel Platini – Nell’immane massa di socumenti dei Panama Papers compare anche il nome di Michel Platini, ex fuoriclasse della Juventus e dirigente attualmente sospeso dell’Uefa. Secondo Le Monde, Platini fece aprire una società offshore circa un anno dopo la sua elezione ai vertici del calcio europeo e chiese agli avvocati della Mossack Fonseca di amministrare la Balney Enterprises Corp., nata a Panama il 27 dicembre 2007. Il quotidiano francese non ha avuto risposta alle domande poste a Platini sulle finalità di questa società, ma attraverso un suo portavoce ha fatto sapere che “i suoi affari sono assolutamente legali”. (Ansa)