Germanwings, il padre di Andreas Lubitz: lontani da verità

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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Günter Lubitz e il figlio Andreas Lubitz
Günter Lubitz e il figlio Andreas Lubitz

Al tempo della caduta dell’aereo di Germanwings il copilota della compagnia aerea tedesca “non soffriva di depressione”. Lo ha detto il padre di Andreas Lubitz, a Berlino, in una conferenza stampa convocata, per esprimere dubbi sugli esiti dell’inchiesta sull’aereo caduto sulle Alpi francesi che, secondo gli inquirenti, è stato distrutto intenzionalmente dal giovane copilota. La tragedia risale a due anni fa, nell’aereo morirono 150 persone.

Andreas Lubitz aveva superato la sua depressione già sei anni prima della caduta dell’aereo di Germanwings. “Aveva ritrovato la sua forza originaria e la sua gioia di vivere”, ha detto il padre Gunther.

Il padre del copilota ha convocato la conferenza stampa, dando la parola ad un esperto di aviazione, assunto per fare chiarezza sull’inchiesta, che ha fornito ipotesi alternative a quelle “ufficiali” nell’inchiesta di cui ha fatto notate i “numerosi errori” ricostruiti dai magistrati.

Sono mille i dubbi sorti attorno al disastro aereo del 24 marzo 2015. Leggi tutto ciò che avvenne due anni fa tra ricostruzioni e depistaggi sul misterioso crash dell’airbus. Una “verità”, quella emersa dalle autorità, basata esclusivamente su “indizi”, anche deboli, ma senza una prova che sia stato un gesto “deliberato”. Le famiglie delle vittime hanno protestato per la conferenza stampa del padre del presunto kamikaze.

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