Violenta scossa di terremoto in Messico: magnitudo 8.2. 90 morti

Carlomagno Panda Settembre 2018

Violenta scossa di terremoto in Messico: magnitudo 8.1. Morti Un violento terremoto di magnitudo 8.1 si è verificato a sud del Messico, qualche chilometro a largo delle coste del Chiapas e al confine col Guatemala, ma avvertito in tutto il centro America. Il bilancio provvisorio è di oltre oltre 90 morti, un numero imprecisato di feriti e molti crolli.

L’evento, distruttivo, si è verificato alle 23.49 di giovedì sera (ora di Città del Messico), quando in Italia erano le 6.49 di venerdì mattina. Lanciata l’allerta tsunami, poi rientrata. La rottura di faglia, secondo l’istituto di geofisica statunitense (Usgs), è avvenuta ad una profondità di 69 chilometri. L’area è stata colpita da altre 12 scosse di magnitudo tra 4.2 e 5.7 e da decine di altre di superiori a 3.0.

Il terremoto più potente di 8.1, inizialmente dato per 8.4 e poi stabilito per 8.2, è considerato dal presidente Enrique Peñail più intenso che il Messico abbia subìto negli ultimi 100 anni, superiore come potenza al sisma del 19 settembre 1985, di M. 8.1 della scala Richter.

Il presidente messicano ha reso noto via Twitter di aver “attivato il comitato nazionale di emergenza” e i “protocolli della protezione civile”. E’ stato di emergenza in tutto il paese. Si registrano anche migliaia di sfollati.

In Guatemala il terremoto di questa notte è stato avvertito sia nella capitale, Città del Guatemala, sia in altre aree del paese. Subito dopo la scossa si sono verificate interruzioni nelle telecomunicazioni e internet. Si è trattato, sottolineano molti abitanti della capitale, di una scossa forte e prolungata. Via twitter, il presidente Jimmy Morales si è rivolto ai guatemaltechi ai quali ha fatto un appello alla calma.

Secondo il “Pacific tsunami warning center”, l’istituto che monitora gli tsunami, si stanno osservando movimenti anomali in mare. Sulle coste dell’America centrale potrebbe abbattersi un’onda che potrebbe raggiungere i 3 metri, è scritto in un tweet di allerta del Centro.

In realtà, poi l’allerta maremoto è rientrato ma sulle coste del centro America vi sono state onde anomale per circa mezzora dell’altezza di un metro. Oltre al Messico, interessate le coste di Ecuador, Nicaragua, Panama, Guatemala, Honduras, El Salvador e Costa Rica. Fortunatamente, al momento, nessun danno per il “piccolo” tsunami

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A Oaxaca, lo stato più colpito dal sisma, le vittime sono state 26, mentre nel Chiapas il numero delle persone che hanno perso la vita è salito a 7. Altre 3 persone sono morte a Tabasco, a ridosso della frontiera con il Guatemala. Lo rendono noto le autorità degli stati, ma i morti sono saliti a sessanta. Il direttore della protezione civile del Chiapas ha aggiunto che 120 persone sono rimaste ferite nello stato.

Il Messico e i paesi vini hanno indetto alcune giornate di lutto nazionale. L’America centrale fa i conti con i danni provocati dall’uragano Irma e dal sisma di stanotte in Messico.