Nuovo missile della Corea del Nord sorvola il Giappone

Carlomagno Panda Settembre 2018

Missile Corea del NordLa Corea del Nord ha lanciato un nuovo missile balistico. E il nuovo test di Pyongyang ha suscitato le reazioni del mondo che condannano l’arroganza di Kim Jong-Un, il giovane dittatore nord coreano. Il missile, capace di trasportare una mini testata nucleare ha sorvolato l’isola giapponese di Hokkaido ed è caduto nell’oceano Pacifico dopo un volo di 3.700 km.

E’ il secondo test fatto da Pyongyang in meno di un mese, l’ultimo era un missile con una bomba all’idrogeno, dieci volte più potente della bomba atomica lanciata nel ’45 dagli Usa su Hiroshima. Si alza dunque la tensione tra le grandi superpotenze come Stati Uniti e Cina che hanno condannato il test.

Immediata la reazione della Corea del Sud con il presidente del Paese, Moon Jae-in che ha dichiarato che Seul possiede una capacità di fuoco in grado di distruggere la Corea del Nord “in modo irrecuperabile”. Moon ha aggiunto che il dialogo con Kim Jong-un è “impossibile in una situazione come questa”.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha indetto una riunione d’emergenza. Le consultazioni a porte chiuse avranno luogo oggi pomeriggio su richiesta degli Stati Uniti e del Giappone, rende noto l’Onu.

Secondo i militari sud coreani citati dalla Yonhap, questa volta il missile ha avuto una gittata ben superiore rispetto a quello di fine agosto, già considerato dagli esperti un missile intercontinentale potenzialmente in grado di trasportare una mini testata nucleare verso gli Stati Uniti e l’Europa. Ed è di pochi giorni fa – il 3 settembre – il sesto test nucleare nord coreano, che secondo alcuni esperti, anche americani, ha fatto esplodere una bomba all’idrogeno, provocando un terremoto di una intensità superiore alla magnitudo sei della scala di Richter.

Oggi il missile lanciato dai pressi della capitale Pyongyang ha volato per ben 3.700 chilometri, affondando verosimilmente nel Pacifico Nord, e ad una altezza di circa 770 chilometri. Il missile precedente, quello del 28 agosto, un Hwasong-12, aveva avuto una gittata di circa 2.700 chilometri, volando ad una altitudine di circa 550 chilometri e si era spezzato in tre parti nel mare del Giappone. E proprio in queste ore, nello stesso Mar del Giappone, sarebbero in corso manovre della marina sud coreana, secondo fonti di Seul.

Manovre che potrebbero aver spinto Kim Jong-un ad anticipare il nuovo test odierno rispetto alle previsioni. Poche ore prima del lancio del nuovo missile la Corea del Nord attraverso la sua agenzia di stampa ufficiale aveva minacciato direttamente il Giappone, ricorda il Washington Post online. “Le quattro isole dell’arcipelago (giapponese) dovrebbero essere affondate da (una nostra) bomba atomica”, aveva dichiarato la commissione nordcoreana per la pace nel Pacifico asiatico, aggiungendo: “il Giappone non deve più esistere accanto a noi”.
Lunedì scorso il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità una serie di nuove sanzioni contro la Corea del Nord, per la nona volta dal 2006, anno del primo test nucleare di Pyongyang.