L’attentato di Las Vegas il più grave della storia Usa. I precedenti

Carlomagno Alfa Romeo Giulia giugno 2018

Quella di Las Vegas è la strage più grave della storia degli Stati Uniti d’America. Le vittime sono al momento 59, oltre 500 feriti di cui alcuni in gravissime condizioni. Un bilancio che non ha avuto eguali negli altri sanguinosi attentati “interni”, se si fa eccezione dell’attentato di al-Qaeda l’11 settembre 2001 che procurò la morte di circa 3.000 persone.

Dalle più recenti e ordinate per anno le stragi degli Stati Uniti con il bilancio di vittime più alto.

2 OTTOBRE 2017, LAS VEGAS: Un uomo di 64 anni, Stephen Paddock, apre il fuoco durante un concerto Country al Route 91 Harvest Music Festival a Las Vegas. Il bilancio è di almeno 59 morti e oltre 500 feriti. L’Isis ha rivendicato l’attacco, ma le autorità escludono il terrorismo. Emerge tuttavia che Paddock, originario del Nevada, si era convertito all’Islam. LEGGI

12 GIUGNO 2016, ORLANDO: Il 29enne Omar Saddiqui Mateen spara all’interno del Pulse, un locale gay di Orlando, e uccide 49 persone ferendone altre 50.

2 DICEMBRE 2015, SAN BERNARDINO: 14 persone vengono uccise e 22 ferite gravemente in un attacco all’Inland Regional Center. I due killer, un uomo e una donna sposati e simpatizzanti dello Stato islamico, vengono uccisi dalla polizia San Bernardino.

14 DICEMBRE 2012, SANDY HOOK: Un ventenne, Adam Lanza, entra nella scuola elementare di Sandy Hook a Newtown, in Connecticut, e apre il fuoco uccidendo 27 persone, fra i cui 20 bambini.

20 LUG 2012, AURORA – La prima mondiale del film di Batman, “The Dark Knight Rises”, si trasforma in un bagno di sangue: un uomo di 24 anni con una maschera come quella del ‘cattivo’ del film, entra in un cinema di Denver, Colorado, nel quartiere di Aurora, durante la proiezione e uccide 12 persone e ne lascia 70 a terra ferite.

3 APR 2009, NEW YORK – Un uomo di 42 anni di origini vietnamite spara in un centro di accoglienza per gli immigrati a Binghamton, a 200 chilometri da New York: il bilancio finale è di 13 morti.

5 NOVEMBRE 2009, FORT HOOD: Un soldato americano di origine palestinese, uno psichiatra di 39 anni, apre il fuoco a Fort Hood, in Texas, e fa 13 morti e 42 feriti.

16 APRILE 2007, VIRGINIA TECH: Seung-Hui Cho, 23 anni di origine coreana, uccide 32 persone nel campus del Virginia Tech. Il ragazzo si è poi suicidato.

20 APR 1999, COLUMBINE – Due studenti della Columbine High School di Denver (Colorado) – Eric Harris, 18 anni, e Dylan Klebold, 17 – aprono il fuoco e uccidono 12 loro compagni ed un insegnante prima di togliersi la vita.

16 OTTOBRE 1991, TEXAS: Il 35enne George Hennard si schianta a bordo del suo pick up contro la caffetteria Luby’s a Killeen, in Texas. Uscito dall’auto apre il fuoco e uccide 23 persone.

20 AGOSTO 1986, OKLAHOMA: il dipendente part-time delle poste americane, Patrick Henry Sherrill, uccide 14 persone in 10 minuti e poi si toglie la vita.

18 LUGLIO 1984, CALIFORNIA: a San Ysidro il 41enne James Hubert uccide 21 persone in un McDonald’s locale e fugge. Un’ora dopo il gesto folle viene ucciso dalla polizia.

1 AGOSTO 1966, TEXAS: L’ex marine Charles Joseph Whitman sale sulla torre dell’Università del Texas e, come un cecchino, apre il fuoco. Il bilancio è di 16 morti e 30 feriti.