Mogadiscio, autobomba contro hotel: morti e feriti. Uccisi terroristi, ostaggi liberati

Carlomagno campagna Nuovo Stelvio 10 Maggio 2018
attacco terroristico Nasa-Hablod Hotel Mogadiscio
L’esterno del Nasa-Hablod Hotel a Mogadiscio (Afp)

Le forze di Sicurezza somale hanno posto fine all’assedio dei 5 terroristi asserragliati nell’hotel Nasa-Habloid di Mogadiscio dopo l’attacco di ieri in cui sono morte almeno 23 persone.

Lo riferisce la polizia. Le forze di Sicurezza hanno ripreso il controllo dell’hotel questa mattina dopo aver ucciso tre terroristi e averne catturati altri due, ha detto il capitano Mohamed Hussein.

L’assalto dei terroristi è iniziato ieri pomeriggio con un’autobomba fatta esplodere davanti all’hotel. Poco dopo, un gruppo di estremisti si è asserragliato nell’albergo dopo una sparatoria con le forze di sicurezza e ha preso in ostaggio una trentina di persone.

Poi si sono udite altre due esplosioni nelle vicinanze, dovute a una seconda autobomba.
Il bilancio della giornata di sangue, tra le autobomba e l’attacco nell’hotel, è al momento di 23 morti tra cui una madre e tre bambini, uccisi a colpi di pistola alla testa dentro l’hotel, e di 30 feriti.

I fatti – Tutto è iniziato sabato pomeriggio quando un commando di terroristi islamici della fazione al-Shabaab ha fatto irruzione nell’hotel Nasa-Hablod a Mogadiscio dopo aver fatto esplodere un’autobomba che ha provocato, secondo un bilancio provvisorio, almeno 23 morti e una trentina di feriti di cui alcuni in gravissime condizioni.

Secondo testimonianze le esplosioni sarebbero state due. Dopo la prima autobomba, guidata da un kamikaze, i terroristi, 5 in tutto, si sono barricati all’interno del resort, che si trova vicino il palazzo presidenziale, prendendo in ostaggio un gruppo di ospiti che sono stati portati all’ultimo piano dell’albergo. Tra questi alcuni responsabili di governo.

Un capitano della polizia somala, Mohamed Hussein, che ha seguito le operazioni, ha riferito che tra le vittime ci sono un colonnello della polizia somala e un ex-deputato. I terroristi, dopo aver tolto la corrente elettrica hanno sparato colpi di arma da fuoco e lanciato granate di sotto contro le forze speciali che hanno circondato il resort.

Una terza esplosione è stata udita a Mogadiscio nell’area dove sono avvenute le due precedenti. Una fonte ufficiale della polizia ha precisato che si tratta di un kamikaze che si è fatto saltare in aria.

Nasa-Hablod Hotel a Mogadiscio (Afp)
Feriti al Nasa-Hablod Hotel a Mogadiscio (Afp)

Un testimone ricoverato in ospedale per leggere ferite a una spalla e alla testa ha riferito di aver visto tre uomini armati in uniforme correre verso l’hotel dopo l’esplosione dell’autobomba a Mogadiscio: “Penso fossero combattenti al-Shabaab che provavano ad assaltare l’hotel”, ha detto l’uomo, Mohamed Dek Haji. Già testimoni di passati attacchi avevano riferito che i terroristi si erano travestiti con divise militari. Gli al-Shabaab hanno già colpito aree importanti di Mogadiscio. Circa la seconda esplosione, il sito della Bbc precisa che sarebbe avvenuta “circa mezz’ora dopo” quella all’hotel Nasa-Habloid.

L’hotel Nasa-Habloid di Mogadiscio, colpito dall’attacco con l’autobomba dall’organizzazione integralista islamica al-Shabaab, era già stato obiettivo di un sanguinoso assalto nel 2016.

Verso la fine di giugno era stata fatta esplodere un’autobomba contro il suo cancello e almeno quattro terroristi avevano fatto irruzione nell’edificio, rimanendo asserragliati per ore. Il bilancio era stato di almeno 15 morti e 20 feriti, in gran parte civili.

Due settimane fa, sempre a Mogadiscio, due camion-bomba erano stati fatti esplodere causando la peggiore strage terroristica mai perpetrata in Somalia e una delle più sanguinose al mondo degli ultimi anni: 358 morti e 228 feriti – di cui 122 così gravi da essere stati aviotrasportati all’estero – e 56 dispersi secondo il ministero dell’Informazione citato dal sito Radio Shabelle che lasciava quindi temere un ulteriore aggravarsi del bilancio di sangue.