Potente sisma in Alaska: M. 7.9. Evacuate città, ma l’allarme tsunami è rientrato

Carlomagno campagna novembre 2018

terremoto alaska america nordUna potente scossa di terremoto di prima magnitudo 8.2, poi corretta a M. 7.9, è stata registrata alle 00.31 di martedì ora locale (le 10:31 in Italia) a largo delle coste dell’America del Nord, nel golfo dell’Alaska.

Le strumentazioni dell’istituto di geologia statunitense (Usgs) hanno localizzato il sisma a 10 chilometri di profondità. Al momento non si hanno notizie di danni a cose o persone. Lanciata l’allarme tsunami, che è poi rientrato.

La Cnn scrive aveva scritto che c’era il rischio di onde anomale nel territorio dell’Alaska, mentre un avviso era stato lanciato per un possibile tsunami sulle coste occidentali dell’America del Nord, sulle coste del British Columbia, in Canada.

Alcune città sono state evacuate. Nell’isola di Kodiak, lontana dall’epicentro circa 250 chilometri, sono suonate le sirene di allarme. Le autorità hanno invitato in piena notte i residenti ad allontanarsi e recarsi su un livello superiore ai 30 metri sul livello del mare. Poi l’allerta è rientrata. Secondo gli esperti le onde hanno perso subito potenza in quanto il forte terremoto si è verificato in pieno Oceano Pacifico.  tsunami Alaska Canada

IL PRECEDENTE – Nelle isole Aleutine e in Alaska non sono rari i terremoti in grado di generare grandi tsunami che possono propagarsi in tutto l’Oceano Pacifico.

Il 27 marzo del 1964, un terremoto di magnitudo 9.2 nei pressi di Anchorage (porto navale che si affaccia sulla Baia di Cook), generò un enorme tsunami che penetrò nell’entroterra fino a un’altezza di 30 metri s.l.m. e un picco di oltre 60 metri nel porto di Valdez, provocando almeno 131 vittime e danni dall’Alaska fino alla California.