30 Novembre 2022

Messico, potente terremoto M. 7.3. Pochi danni, precipita elicottero col ministro

Panico ieri nello stato di Oaxaca, a sud della nazione centro-americana. I forti eventi di settembre 2017 provocarono centinaia di vittime. La causa è la placca di Cocos

Correlati

terremoto Oaxaca Messico

Un potente terremoto di prima magnitudo 7.3 della scala Richter è avvenuto in Messico, a pochi chilometri da Pinotepa Nacional e 30 km da San Agustin Chayuco, nello stato di Oaxaca, area a sud-ovest già duramente colpita da altri eventi catastrofici a settembre 2017. Il sisma è stato registrato alle 17.39 ora locale di venerdì 16 settembre 2018 (le 00:39 di sabato 17 in Italia).

Il terremoto è stato localizzato da vari istituti di sismologia sulla terraferma tra i 20 e i 37 chilometri di profondità. Al momento si registra qualche crollo ma fortunatamente pare non vi siano vittime né feriti.

L’evento è stato chiaramente avvertito anche a Città del Messico, che dista centinaia di chilometri dal punto di rottura della faglia. Molti edifici, secondo i media locali hanno subìto oscillazioni e tanta gente si è riversata per le strade.

Meno di un’ora dopo la forte scossa e stato registrato, nella stessa area, un altro terremoto di magnitudo 5.8. Nella notte messicana sono state una sessantina le scosse di assestamento.

Terremoto Messico
La mappa dell’epicentro del terremoto in Messico

Il 19 settembre 2017 un violento sisma di magnitudo 7.1 provocò morte e distruzione con quasi 300 vittime tra cui molti bambini intrappolati sotto le macerie di un college.

Una decina di giorni prima, l’8  settembre, ne fu registrata un’altra, sempre a sud del Messico (Chiapas), di magnitudo 8.2 che causò la morte di un centinaio di persone. Una tale potenza non si verificava da cento anni.

I terremoti nell’area centro americana sono frequenti e, secondo gli esperti, avvengono a causa dello scorrimento della placca oceanica di Cocos sotto le placche del Nord America e dei Caraibi, nel “corridoio” che unisce le due Americhe.

Precipita un elicottero con il ministro che sorvolava le zone colpite dal terremoto

Un elicottero militare con a bordo il ministro dell’interno messicano Alfonso Navarrete e il governatore della provincia meridionale di Oaxaca Alejandro Murat è precipitato nel sud del paese. Nell’incidente due persone sono morte, mentre il ministro e il governatore sono rimasti lievemente feriti. L’elicottero stava sorvolando le zone colpite dal terremoto.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

Potrebbero interessarti

Menzogne e bugie hanno da sempre le gambe corte  

SOSTIENICI

Mons. Viganò, il Pastore di Cristo contro i tiranni

Altre news

Falso in bilancio, si dimette l’intero Cda della Juventus

Dopo dodici anni lascia anche il presidente Andrea Agnelli. Gianluca Ferrero sarà il nuovo presidente. Alla base della decisione il coinvolgimento nell'indagine Prisma per falso in bilancio e dalle contestazioni della Consob

DALLA CALABRIA

Maltempo, grossa frana a Maratea, chiusa la statale 18

Una "grande frana" - con detriti e massi che hanno raggiunto il mare sottostante - si è staccata stamani,...

I misteri del Covid e dei vaccini

Popolari sul Covid

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER