Attacco in Siria, Putin: “Atto di aggressione”. Khamenei: “Criminali”

Il presidente russo: "L'attacco occidentale su Damasco senza un mandato dell'Onu è una violazione del diritto internazionale". Khamenei: "Trump, Macron e May criminali"

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Attacco militare in Siria
Un missile occidentale su Damasco (Ansa/Ap)

La Russia “condanna fortemente l’attacco in Siria” condotto unilateralmente da Usa, Francia e Gran Bretagna, ha dichiarato il presidente Vladimir Putin, citato dall’agenzia Tass. L’attacco occidentale in Siria senza un mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu è una violazione del diritto internazionale, ha affermato il presidente russo, citato dalla tv “Russia Today”. Putin ha definito l’attacco occidentale contro la Siria “un atto di aggressione” contro un Paese che sta combattendo il terrorismo sul suo territorio, riportano le agenzie russe.

Le Forze armate russe in stato di massima allerta

Un numero “considerevole” dei missili lanciati stanotte da Usa, Gb e Francia è stato “intercettato e abbattuto” dai sistemi di “difesa siriani”, ha sostenuto il ministero della Difesa russo. Le forze aeree difensive russe sono state invece messe in stato di combattimento, fa sapere lo Stato Maggiore russo, citato da Interfax, dopo l’attacco occidentale di stanotte in Siria.

Siria: “Abbiamo abbattuto molti missili”

“I sistemi di difesa aerea siriani sono entrati in funzione: una parte considerevole dei missili da crociera e dei missili aria-terra lanciati sono stati abbattuti mentre si avvicinavano agli obiettivi”, ha detto il ministero della Difesa. Gli attacchi sono stati effettuati da due navi della Marina degli Stati Uniti dal Mar Rosso, un gruppo aereo tattico sul Mediterraneo e bombardieri strategici statunitensi B-1B nell’area di Al-Tanf, ha aggiunto il ministero.

Giallo sul coordinamento dell’attacco in Siria: “Russia allertata, anzi no”

E’ giallo sul coordinamento dell’attacco militare congiunto di Usa, Francia e Gran Bretagna sulla Siria. Il capo di Stato maggiore delle forze armate americane, Joseph Dunford, sostiene che Washington non ha avvertito in anticipo il governo russo degli attacchi, né ha comunicato gli obiettivi nel mirino, al di là delle normali comunicazioni sulla “deconfliction”. Tuttavia queste dichiarazioni si scontrano con quanto affermato dal ministro della Difesa francese, Florence Parly, la quale ha dichiarato che “con gli alleati, abbiamo fatto in modo che i russi fossero avvertiti in anticipo”.

Russia: “Gli Usa hanno più grande arsenale chimico del mondo. No a lezioni morali”

“Insultare il presidente della Russia è inaccettabile e inammissibile. Gli Stati Uniti, che posseggono il più grande arsenale di armi chimiche al mondo, non hanno il diritto morale di accusare altri Paesi”, ha dichiarato l’ambasciatore russo negli Usa, Anatoli Antonov, citato da Interfax, commentando le dichiarazioni di Donald Trump sulla Siria.

Khamenei, “Trump, Macron e May criminali”

La guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, ha definito Trump, Macron e May “criminali” dopo l’attacco congiunto di stanotte in Siria. “L’attacco di stamane sulla Siria è un crimine. Dichiaro fermamente che i presidenti degli Stati Uniti, di Francia e Gran Bretagna hanno commesso un grave crimine. Non otterranno alcun beneficio; proprio come non hanno fatto in Iraq, in Siria e in Afghanistan, negli ultimi anni, commettendo gli stessi atti criminali”, si legge nel tweet della guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei.

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Migliaia di siriani in strada con bandiere russe e Iran

Migliaia di civili siriani, tra uomini, donne e bambini, sono scesi in strada a Damasco dopo l’attacco militare congiunto di Usa, Gran Bretagna e Francia in Siria. Per strada ci sono caroselli di auto, insieme ai militari che sventolano bandiere siriane, russe e iraniane in segno di vittoria e suonando i clacson delle auto in un atto di sfida. “Siamo i tuoi uomini, Bashar”, hanno urlato molti di loro. La tv di Stato ha trasmesso in diretta le immagini di una folla di civili mescolata agli uomini un uniforme.

Merkel: “Attacco necessario e appropriato”

La cancelliera tedesca Angela Merkel, pur non autorizzando un diretto coinvolgimento della Germania nell’azione militare, ha dichiarato che gli attacchi di Stati Uniti, Regno Unito e Francia contro la Siria sono stati una risposta “necessaria e appropriata” al sospetto attacco chimico a Duma.

May: “Attacco mirato ma non per rovesciare Assad”

Il primo ministro britannico Theresa May non ha risposto a chi le ha chiesto se il presidente siriano Bashar al-Assad dovrebbe rimanere al potere dopo l’attacco militare. “I colloqui con gli alleati proseguiranno per trovare una soluzione politica e diplomatica alla guerra civile”. “L’attacco – ha però ribadito subito dopo – non tende a rovesciare il regime di Assad”.