A Nadia Murad e a Denis Mukwege il Premio Nobel per la Pace 2018

Carlomagno campagna novembre 2018
Denis Mukwege e Nadia Murad
Denis Mukwege e Nadia Murad

Il Premio Nobel per la Pace 2018 è stato assegnato a Nadia Murad e a Denis Mukwege “per i loro sforzi volti a porre fine all’uso della violenza sessuale come arma di guerra e conflitto armato”.

Murad è una donna yazida che ha sconfitto l’Isis, è stata prigioniera delle milizie dello stato islamico in Iraq. Brutalizzata in prigionia, torturata e violentata, Nadia Murad è diventata il simbolo del genocidio della sua comunità. Mukwege, un medico congolese, è stato critico del governo congolese ed ha curato le vittime degli stupri.

A Murad, chiamata la “fenice guerriera”, i miliziani dell’Isis le hanno sterminato la famiglia, la madre e sei dei suoi fratelli sono stati trucidati davanti ai suoi occhi. Poi fu “acquistata” dai loro stessi carnefici per farci le cose più inenarrabili e odiose, ed essere resa schiava sessuale. Per fortuna riuscì a fuggire dal lager di prigionia dove venne sistematicamente torturata, riuscendo a denunciare tutto.

“E’ difficile immaginare due vincitori del Premio Nobel per la pace più degni di Nadia Murad e Denis Mukwege, questo è un riconoscimento meritato per questi due attivisti straordinariamente coraggiosi, tenaci ed efficaci contro la piaga della violenza sessuale e l’uso dello stupro come arma di guerra”.

E’ quanto afferma Michelle Bachelet, Alto commissario dell’Onu per i diritti umani. “Nadia e Denis – aggiunge l’Alto commissario – sono certa che parlo a nome di tutti i difensori dei diritti umani quando dico che vi ammiriamo più di quello che le parole possono dire. Avete combattuto affinché venga riconosciuto e affrontato il dolore che le donne hanno sofferto per gli abusi sessuali, e perché venga riaffermata la loro dignità”.