“Gilet gialli” pronti a trattare, Le Pen attacca Macron: “Un ragazzino testardo”

La leader della destra francese: "Il presidente incapace di capire e ascoltare. Non vedo, per la gravità di questa crisi politica, altre vie d'uscite se non tornare alle urne".

Carlomagno campagna Jeep Compass dicembre 2018
Protesta Gilet gialli in Francia
I Gilet gialli protestano contro Macron in Francia (Ansa/Epa)

Si apre il dialogo tra i Gilet gialli e il governo, dopo la giornata di sabato che ha avuto i caratteri di un’insurrezione e si è conclusa con oltre 133 feriti e 378 fermi: il presidente Emmanuel Macron ha chiesto al suo primo ministro, Edouard Philippe, di ricevere i “leader” del movimento di protesta (nata spontaneamente sul web) e i capi dei partiti politici.

E, per la priva volta, un collettivo che si presenta come “portavoce dei gilet gialli liberi” si dice disponibile a un “primo appuntamento”. I portavoce offrono al governo “un’uscita dalla crisi”. Le richieste “immediate e senza condizioni” sono: “blocco dell’aumento delle tasse sui carburanti e annullamento della sovrattassa sulla revisione obbligatoria dei veicoli”. Ma in generale i manifestanti protestano per le politiche fiscali di Macron, di cui chiedono le dimissioni.

Intanto si è arrivati alla terza vittima dall’inizio del movimento, due settimane fa: un automobilista è rimasto ucciso ad Arles, nel sud della Francia, in un tamponamento su una strada provinciale. L’auto è finita verso le 2 del mattino su un tir bloccato in coda alla fila di veicoli ed è stata poi a sua volta tamponata. Il conducente è morto sul colpo.

Tra i feriti nella giornata di sabato, 23 fanno parte delle forze dell’ordine. Un bilancio che la polizia ritiene “molto pesante” e che è decisamente superiore a quello della manifestazione del sabato precedente, che aveva fatto 24 feriti (5 tra le forze dell’ordine) e 101 fermi.

Macron, appena rientrato dall’Argentina dove ha partecipato al G20, si è recato all’Arco di Trionfo dove centinaia di gilet gialli hanno imbrattato con scritte i pilastri del monumento simbolo della Francia, saltando e gridando slogan sulla tomba del milite ignoto.

Le foto dell’Ansa sulla protesta dei “Gilet gialli”

Macron è rimasto alcuni minuti in raccoglimento davanti alla tomba del milite ignoto, dove arde sempre un braciere, poi ha verificato di persona i danni inferti all’Arco di Trionfo. Il presidente era accompagnato dal ministro dell’Interno, Christophe Castaner, con il quale si riunirà in un vertice all’Eliseo al quale parteciperà anche il primo ministro, Edouard Philippe.

Marine Le Pen: “Sciogliere Assemblea nazionale e subito alle urne”

Marine Le Pen
Marine Le Pen

Marine Le Pen, presidente del “Rassemblement national” (ex Fronte nazionale), ha nuovamente chiesto domenica lo scioglimento dell’Assemblea nazionale invocando nuove elezioni per la crisi in atto nel paese.

“Penso – ha detto Le Pen – si debba sciogliere l’Assemblea nazionale, in modo che ci siano nuove elezioni. Non vedo, per la gravità di questa crisi politica, altre vie d’uscite se non tornare alle urne”.

La principale competitor di Macron alle presidenziali ha chiesto di essere ricevuta dal presidente francese con gli altri leader dei partiti politici dell’opposizione dopo le violenze avvenute nella protesata dei “Gilet gialli”.

Le Pen vuole “proporre un’uscita politica, perché oggi un Presidente della Repubblica che si trova nella situazione di un ragazzino testardo si rifiuta di ascoltare quello che le persone gli dicono”.

“Gli chiederò di fare una moratoria totale su tutte le tasse, gli chiederò di abbassare il prezzo del gas e dell’elettricità e delle altre tasse, in modo da fare un po ‘di giustizia fiscale. Penso che oggi dobbiamo ripristinare l’Isf (una sorta di patrimoniale, ndr).