Attentati nello Sri Lanka, italiani in albergo: “Non possiamo uscire”

Un avvocato fiorentino in vacanza con la fidanzata nel paese asiatico. Hanno saputo dall'Italia degli attentati, quando li hanno chiamati i genitori per avere notizie

Carlomagno campagna Jeep Cherokee Novembre 2019
attentati chiese Sri Lanka, italiani chiusi in albergo: "Non possiamo uscire"
Soccorritori in una Chiesa colpita nello Sri Lanka  

“Non possiamo uscire: qui c’è il coprifuoco, le autorità vogliono avere la certezza di aver messo tutto il Paese in sicurezza”. E’ quanto dice all’Ansa un avvocato fiorentino, Roberto Mariotti, 46 anni, in vacanza in Sri Lanka con la sua fidanzata di Cagliari. Quanto successo stamani lo hanno saputo dall’Italia, quando li hanno chiamati i genitori per avere notizie.

“Eravamo in pullman – racconta – stavamo andando verso una struttura turistica sul mare, dove ora siamo arrivati e da dove, almeno fino a domani alle 6.00, ci hanno detto, non potremo muoverci”. “Non nego che siamo un po’ scossi, ma davvero non sapevamo niente”, aggiunge Roberto. Sono partiti una settimana fa e dovrebbero rientrare il 26 aprile.

“A Colombo dovevamo andare tra qualche giorno, ma ora non so se ci riusciremo”, aggiunge Roberto che ha contattato la Farnesina per segnalare la nuova posizione. E’ ‘sollevato’ nell’apprendere che non ci sarebbero italiani feriti: “Speriamo. Anche se non molti qualche italiano lo abbiamo incontrato”.