Esplosione a Lione, 13 feriti tra cui una bimba. E’ caccia al bombarolo

Un pacco bomba è stato posato venerdì pomeriggio nei pressi di Place Bellecour, nel cuore della città francese. Gli 007 sono convinti che sia un atto terroristico, ma Macron minimizza

Carlomagno campagna Jeep Renegade ottobre 2019

Una forte esplosione si è verificata nel pomeriggio di venerdì nel centro di Lione, in Francia. La deflagrazione, ha provocato il ferimento (lieve) di almeno 13 persone, tra cui una bimba di 8 anni. Secondo le prime informazioni, si tratta di un pacco bomba. I fatti si sono verificati in una zona pedonale nei pressi di Place Bellecour, nel cuore della città.

Il pacco, secondo i media locali, era posato per strada e sarebbe stato riempito di chiodi, viti e bulloni con la volontà di uccidere. Gli investigatori non confermano ancora questa informazione. Diverse vetrine di negozi e uffici sono andati in frantumi. I feriti non sarebbero in gravi condizioni.

Il presidente francese, Emmanuel Macron ha detto che si è trattato di un “attacco terroristico”. La Polizia sta svolgendo indagini, ma secondo l’intelligence francese ci sarebbero tutti gli elementi per parlare di “terrorismo”. Al momento non è giunta nessuna rivendicazione.

(Aggiornamento 25 maggio) Fonti dell’inchiesta sull’attentato hanno fatto sapere che la polizia scientifica ha isolato un DNA sui reperti utilizzati per le indagini. Inoltre le ricerche hanno portato alla luce “una minima quantità di esplosivo TATP”, il perossido di acetone. Si tratta dello stesso tipo di esplosivo usato dall’Isis in diversi attentati in Europa, anche se gli inquirenti non hanno fatto alcun accenno ad una possibile responsabilità dello Stato islamico.

Il presidente Macron ha ridimensionato l’episodio parlando non più di un attacco terroristico, come era stato informato dalla sua intelligence, ma di violenza comune messa in atto da balordi o gruppi di delinquenti locali.

Durante la conferenza stampa di mezzogiorno il procuratore della Repubblica Remy Heitz aveva parlato di “90 inquirenti e 30 tecnici della polizia scientifica mobilitati da ieri sera” per individuare l’attentatore di Lione. E’ caccia all’uomo.