Coronavirus, folla inferocita in Ucraina contro un centro di quarantena


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Una folla di centinaia di persone inferocite ha protestato con violenza in Ucraina contro l’arrivo in un centro di quarantena di loro concittadini provenienti da Wuhan, temendo il contagio del coronavirus.

Immagini televisive hanno mostrato manifestanti armati di sbarre metalliche mentre rompevano i vetri dell’autobus che portava gli evacuati in una clinica del villaggio di Novi Sanzhary, 300 chilometri a est di Kiev. Per fortuna non vi sono stati feriti.

Altri manifestanti hanno eretto una barricata, poi data alle fiamme, per impedire all’autobus di arrivare al centro di quarantena. Malgrado la protesta gli evacuati sono riusciti ad arrivare nel centro medico, che è stato isolato dalla polizia.

Sono 45 gli ucraini tornati su un volo charter da Wuhan, assieme a 27 persone di altre nazionalità. Gli ucraini trascorreranno un periodo di quarantena di 14 giorni nella clinica prima di far ritorno alle loro case.

Secondo quanto riferito dai media locali, un’altra analoga protesta è stata posta in essere nella città di Mykulyntsi, Ternopil Oblast, situata a 435 chilometri a ovest di Kiev, mentre le autorità si affrettavano a trovare una località che avrebbe accettato gli sfollati. Non è stata confermata alcuna delocalizzazione programmata dei passeggeri a Mykulyntsi.

Il presidente Zelensky ha condannato le proteste su Facebook, avvertendo del “pericolo di dimenticare che siamo tutti umani e che siamo tutti ucraini”.


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