La Corte spagnola boccia il Lockdown: “E’ incostituzionale”


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La Corte Suprema della Spagna ha dichiarato incostituzionale il Lockdown imposto dal governo lo scorso anno per fronteggiare l’emergenza sanitaria. A proporre il ricorso, fra gli altri, “Vox”, la formazione politica che fa capo a Santiago Abascal.

La Corte costituzionale ha annullato, ex post, diversi articoli del decreto di allarme anticovid varato a marzo 2020, sentenziando che per acconsentire al confinamento dell’intera popolazione è necessario dichiarare lo stato di eccezione (per i giudici non è sufficiente lo stato di allarme o di emergenza), cosa che può essere fatta solo dal Parlamento, eventualmente su proposta dell’esecutivo.

La dichiarazione di incostituzionalità del decreto non dovrebbe generare responsabilità patrimoniale dello Stato per l’attività di società e imprese che si è dovuta fermare – questi articoli, impugnati anche da Vox, sono stati fatti propri nella sentenza. Tuttavia, si temono richieste risarcitorie collettive. Inoltre può essere chiesto il rimborso dell’importo delle sanzioni inflitte alle persone che hanno infranto le dure limitazioni alle libertà personali e di movimento.

Una sentenza storica che arriva dopo settimane di forte dibattito, con l’opinione pubblica spaccata, e una prima sessione plenaria in cui non è stato possibile prendere una decisione. Successivamente un tribunale a sua volta diviso, che si è espresso alla fine con sei voti contro cinque, ha finalmente preso la decisione, ritenendo che l’intensità della limitazione al diritto alla libera circolazione sia superiore a quanto si possa concordare ai sensi della legge spagnola durante uno stato di allarme.

Stando alla sentenza, di cui è stato relatore il giudice Pedro González-Trevijano, la limitazione di alcuni diritti fondamentali è stata così intensa che, in realtà, si sarebbe trattato di fatto di una sospensione, un passaggio per il quale sarebbe stato necessario da parte del governo sottoporsi a un maggiore controllo da parte del Parlamento. Invece, proprio come avvenuto in Italia, le decisioni sono state prese con iter legislativi rapide e che hanno di fatto scavalcato l’Aula. Alla luce della sentenza il governo spagnolo avrà grosse difficoltà a imporre nuovi lockdown in autunno magari prendendo a pretesto le presunte varianti.

Una decisione molto pesante per il capo del governo Sanchez, che ha spiegato di rispettare ma non condividere la sentenza. Anche perché il giudice ha argomentato sostenendo che il Partito Popular fosse al corrente della probabile natura incostituzionale delle sue decisioni. Il rischio, ora, è quello di una vera e propria crisi politica. Con altri governo, quello italiano compreso, che guardano con timore quanto accaduto.


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