30 Novembre 2022

Missile caduto in Polonia, Biden: “Mosca non c’entra. E’ un razzo sparato dall’Ucraina”

Il Ministero della Difesa della Federazione Russa: "Le dichiarazioni dei media e dei funzionari polacchi sulla presunta caduta dei missili "russi" nell'area dell'insediamento di Przewodów sono una deliberata provocazione mirata a provocare una escalation".

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“E’ improbabile che il missile caduto in Polonia sia partito dalla Russia”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Mentre i media mainstream ci inondano di menzogne propagandistiche sulle responsabilità russe, ecco che arriva il capo della Casa Bianca a smentire quello che in gergo militare viene definita un’operazione di “falsa bandiera”, ossia si colpisce un paese Nato e si addossano le responsabilità a Mosca, nella speranza (vana) di una escalation militare. Un copione già visto in tante altre occasioni, come il presunto massacro di Bucha ad opera dei russi, secondo Kiev, ma organizzato dal regime di Zelensky per incolpare il Cremlino.

Ieri un razzo ha colpito un villaggio della Polonia orientale, Przewodow, provocando due vittime. “Un missile sparato con ogni probabilità dall’Ucraina”. A dirlo è lo stesso Biden: “Il razzo che ha colpito un villaggio nella Polonia orientale era un missile antiaereo proveniente dall’Ucraina”, ha detto il presidente Usa ai leader del G7, secondo Dpa, precisando che si trattava di un missile del sistema S-300, in dotazione alle forze ucraine.

Gli fanno eco il presidente turgo Erdogan che parla di “errore tecnico” da parte di Kiev mentre il presidente polacco Andrzej Duda afferma che non ci sono, al momento, “prove inequivocabili” su chi abbia sparato il missile che ha ucciso 2 persone in territorio polacco. “Al momento non abbiamo prove inequivocabili di chi abbia lanciato questo missile. È in corso un’indagine”, ha detto il capo dello Stato polacco ai giornalisti a Varsavia.

“In questa difficile situazione – ha poi aggiunto in una dichiarazione ai media polacchi – operiamo con prudenza insieme con i nostri alleati della Nato”.

Duda ha rivelato che gli esperti americani assisteranno quelli polacchi nell’ analizzare i particolari dell’esplosione avvenuta a Przewodow, che ha causato la morte di due cittadini polacchi di età tra i 50 e i 60 anni.

Il presidente ha confermato di aver avuto colloqui con diversi capi di Stato compreso l’ americano Joe Biden, il premier britannico Rishi Sunak e il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

La posizione di Mosca

La Polonia poteva dire “immediatamente” che il missile caduto sul suo territorio non era stato lanciato dalla Russia, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Tass.

“I polacchi avevano tutte le possibilità” di far sapere fin dall’inizio che i frammenti ritrovati appartenevano ad un missile dei sistemi di difesa S-300 e così “tutti gli specialisti avrebbero capito che non poteva essere un missile collegato con le forze armate russe”, ha detto Peskov, citato da Interfax.

Le notizie circolate ieri sera sulla presunta caduta in Polonia di missili russi sono state un tentativo di “provocare uno scontro militare diretto fra la Nato e la Russia, con conseguenze per l’intero pianeta”.

Afferma il vice rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite, Dmtry Polyansky, citato dalla Tass. “Una classica provocazione” del “regime di Kiev che sogna di provocare uno scontro militare diretto fra la Nato e la Russia per salvare l’Ucraina dall’inevitabile sconfitta”, aggiunge in un tweet.

Da parte sua, l’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha scritto su Twitter che le accuse rivolte alla Russia provano che “combattendo una guerra ibrida contro la Russia, l’Occidente si avvicina a una guerra mondiale”.

La Russia, poi, afferma che i suoi missili sull’Ucraina sono caduti non oltre i 35 km dal confine polacco.

I funzionari della Difesa russa identificano i frammenti di missile caduto in Polonia come appartenenti al sistema S-300 dell’Ucraina, riporta la Tass.

Il Cremlino ha sottolineato positivamente quella che ha definito “la reazione misurata” degli Usa alle notizie sulla caduta di missili in Polonia, un atteggiamento “in contrasto con le dichiarazioni” di altri Paesi. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

Intanto il Ministero della Difesa della Federazione Russa, citato dall’Ambasciata della federazione in Italia afferma:

“Le dichiarazioni dei media e dei funzionari polacchi sulla presunta caduta dei missili “russi” nell’area dell’insediamento di Przewodów sono una deliberata provocazione mirata a provocare una escalation”.

“Nessun attacco contro obiettivi vicino al confine di stato ucraino-polacco è stato effettuato con i mezzi di distruzione russi”.

“Il relitto pubblicato all’inseguimento dai media polacchi dal luogo dell’incidente nel villaggio di Przewodów non ha nulla a che fare con le armi russe”, ha concluso il Ministero della Difesa della Federazione Russa.


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