Assemblea M5s, Conte: “Non farò parte del governo Draghi”

Carlomagno Jeep Compass Febbraio 2021
Giuseppe Conte

Il premier uscente Giuseppe Conte, intervenendo all’assemblea congiunta M5S, ha detto ai deputati e senatori grillini che non entrerà a far parte dell’esecutivo Draghi. Lo rivelano all’Adnkronos diversi parlamentari che hanno assistito al suo intervento.

“Voltare le spalle al presidente incaricato, sarebbe come voltare le spalle al Paese” avrebbe aggiunto, poi. “Non è il momento dell’autolesionismo e dell’autoesclusione”. “Dobbiamo incidere come Movimento nell’azione del prossimo governo – ha proseguito Conte – perché abbiamo portato una spinta innovativa e di onestà. Vogliamo una transizione energetica vera. Come l’abbiamo impostata, non farne una finta”. Il governo Draghi dovrà avere un “perimetro politico ben delineato, non indefinito”, perché “un perimetro troppo ampio sarebbe inconcludente e difficile da gestire”.

Conte, raccontano i partecipanti all’agenzia di stampa, ha rivolto il suo grazie al “Movimento che ha cambiato, di fatto, la politica italiana”. Si è soffermato, inoltre, a lungo sul Recovery. La conclusione del suo intervento è stata accompagnata da un grande applauso finale.

Di Maio: “Movimento decisivo per governare”
Il M5S è stato “decisivo nel Conte I e nel Conte II, andiamo avanti con responsabilità”. Mentre il premier incaricato Mario Draghi lavora alla formazione del nuovo governo, Luigi Di Maio con un post sui social ricorda come “negli anni abbiano provato a dividere il MoVimento 5 Stelle in tutti i modi, senza riuscirci mai”. “Ci hanno attaccato e continuano a farlo in maniera strumentale. Ogni giorno non mancano le cattiverie contro di me, contro il MoVimento. Falsità su falsità – denuncia il ministro degli Esteri uscente- Ci provano da anni, ma non ci riusciranno”.

“Il MoVimento è una grande famiglia, con valori e principi ben precisi, fatta di persone che pensano all’interesse dei cittadini, al bene collettivo – rivendica Di Maio – Siamo stati decisivi nel Conte I con provvedimenti simbolo come il reddito di Cittadinanza e la legge anticorruzione. Siamo stati fondamentali nel Conte II con riforme che faranno la storia, come il taglio dei parlamentari. E continueremo ad essere determinanti. Il MoVimento in questi anni ha sempre mostrato serietà e responsabilità”.

“Sentiamo il peso del 33% di voti ricevuti nel 2018, degli 11 milioni di italiani che ci hanno dato fiducia e che rappresentiamo in Parlamento – conclude – Andiamo avanti a testa alta. Viva l’Italia”.

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