Ncd, Quagliariello si dimette da coordinatore. Alfano: "Non trattengo nessuno"

Gaetano Quagliariello
Gaetano Quagliariello

Il senatore Gaetano Quagliariello si è dimesso dal ruolo di coordinatore nazionale del Nuovo centrodestra in netto dissenso con il presidente Angelino Alfano. Nei giorni scorsi era cresciuto il suo malcontento soprattutto in riferimento alla necessità di riformare l’Italicum.

A stretto giro la replica di Alfano: “Non ho forzato nessuno per entrare in Ncd quando c’era da avere un gesto di coraggio, non trattengo nessuno ma se tiro una riga di quanto fatto il bilancio è molto in attivo”, ha risposto il ministro dell’Interno durante una conferenza stampa alla Camera.

Ieri, Quagliariello, annunciando a palazzo Madama il voto favorevole al Ddl Boschi, ha avuto modo di esprimere perplessità tra le riforme costituzionali e la legge elettorale, in particolare aveva parlato di una “maggioranza del Pd che ha ulteriormente sbiadito la logica di coalizione privilegiando la trattativa con la propria minoranza”, dice citando il premier Matteo Renzi.

In un tweet, aveva avuto modo di ridire sulla calendarizzazione del ddl unioni civili al Senato, definendola “inutile perché in sessione di bilancio non potrà discuterne”, per questo, chiosa Quagliariello “è finita una fase” nei rapporti con il Pd, partito di maggioranza con cui Ncd governa.

Gaetano Quagliariello si è dimesso con una lettera al leader Ncd Angelino Alfano da coordinatore del partito. La decisione, maturata a seguito di un dissenso sulla linea politica del partito, potrebbe precedere un ulteriore passo che sarebbe quello di lasciare il partito di Alfano come già aveva fatto Nunzia De Girolamo, che è tornata a Forza Italia. E se lascia lui, è molto probabile che abbandonino altri parlamentari a lui legati sia al Senato che alla Camera. L’ipotesi di una scissione è dunque plausibile.

Intanto, spogliandosi delle vesti di coordinatore il senatore intende affrontare il già debole dibattito interno al partito senza vincoli legati alla carica. “Poi si vedrà”, affermano fonti parlamentari del partito del ministro dell’Interno che parlano di un senatore “irritato” e di “frizioni” con Alfano.

E c’è chi intanto tesse lodi all’ex ministro del governo Letta. “Ogni tanto qualche barlume di luce tra gli amici di Ncd. Obiettivo è ricostruire centrodesatra, non fare il tappetino di Renzi. Bene Quagliariello!”, scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio.

“Ho avuto un qualche ruolo nel facilitare la nomina di Gaetano Quagliariello a coordinatore nazionale di Ncd. Dal giorno dopo per comprensibili motivi lui divenne un po’ prigioniero di una linea politica che, si vedeva fin da allora, faceva molta fatica a sostenere e a portare avanti.

“Dopo mesi e mesi di travaglio, nel giorno delle sue dimissioni da questo incarico, desidero dargli atto che oggi abbandona la convenienza per la coerenza con la sua storia e la sua formazione”, scrive in una nota, il senatore Paolo Naccarato del gruppo Gal. “E ciò è tanto più apprezzabile in una fase politica particolarmente complessa in cui proprio la convenienza sembra assolutamente prendere il sopravvento sulla coerenza per motivi molto meno nobili”, conclude il parlamentare.