Caos Campidoglio, Raggi e i messaggi in chat. L’imbarazzo M5S

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raggi telefonoPotrebbe profilarsi un danno erariale dietro la nomina da parte del sindaco di Roma, Virginia Raggi, del fratello di Raffaele Marra, a capo del dipartimento Turismo del Comune di Roma. Sono all’attenzione anche dei giudici della Corte dei Conti gli atti del procedimento penale che vede indagata la prima cittadina per abuso d’ufficio e falso e in concorso con lei, per l’abuso d’ufficio, dello stesso Raffaele Marra.

Ad avere inviato gli atti l’Anac, che sulla nomina di Renato Marra aveva espresso un parere poi recapitato anche a piazzale Clodio. Spetterà adesso ai magistrati contabili verificare se la promozione di Marra “senior” possa avere rappresentato un danno alle casse dell’erario e procedere, eventualmente, a una contestazione.

Intanto la sindaca che lunedì sarà sentita dai pm va all’attacco: “Dopo le false ricostruzioni di telefonate tra me e Beppe Grillo (ovviamente smentite), viene persino inventata una fantomatica “trattativa” in corso con la Procura di Roma. Mi spiace per chi inventa, ma quanto ho da dire lo dirò, come è corretto che sia, ai magistrati; il resto sono “fantasie” anche molto pesanti che, a questo punto, saranno valutate dai magistrati”. “Ricordatevi che dovete raccontare la verità della notizia. Fa parte dei vostri doveri, ve lo ricordate quello? Inventare non si fa”, ha detto la sindaca rivolgendosi ai giornalisti. “Qual è verità? Questo – ha risposto – lo dovreste sapere, visto che sapete tutto”.

“Chiedetemelo se e quando succederà”. Così la sindaca di Roma a margine di una iniziativa in Campidoglio a chi le chiedeva come si comporterà in caso di rinvio a giudizio.

Avvocato Raggi, mai parlato con pm – “Stanno uscendo articoli di stampa totalmente falsi e menzogneri su una fantomatica trattativa che starei facendo in prima persona con la procura, nella fase delle indagini preliminari, per un patteggiamento della sindaca Raggi. Non ho ancora mai incontrato il pm Ielo”. Lo ha dichiarato all’ ANSA l’avvocato Alessandro Mancori, che difende Virginia Raggi nell’indagine per abuso d’ufficio e falso nell’ambito dell’inchiesta sulle nomine.

Preoccupazione per clima che si respira intorno alla amministrazione da lei guidata in cui “molti ci attendono al varco al primo errore”, ha detto Raggi in una serie di messaggi in chat in cui esprimeva i suoitimori e dava conto della pressione con la quale era costretta a lavorare.

E vengono pubblicati alcuni contenuti delle chat della Raggi finite nelle carte degli inquirenti. Messaggi finiti nelle carte degli inquirenti che indagano sulla nomina del fratello di Raffaele Marra, Renato, a capo del dipartimento Turismo del Campidoglio. Frasi penalmente non rilevanti ma che descrivono il clima in Campidoglio.

In più di una circostanza la sindaca in chat sostiene di sentirsi “tutti contro” e osserva che l’amministrazione pentastellata è “sotto una sorta di lente di ingrandimento”. Alcuni messaggi restituiscono il rapporto fiduciario tra Raggi e Beppe Grillo a cui il sindaco afferma di rivolgersi. Sono in totale quattro i messaggi di chat in cui si parla della nomina a capo del dipartimento Turismo di Renato Marra e del risvolto economico legato al “salto” di circa 20 mila euro nello stipendio.

“La Lombardi mi è antipatica e non la sopporto”, avrebbe scritto il sindaco di Roma relativamente al deputato e collega di partito, Roberta Lombardi, che per alcune settimane faceva parte del mini direttorio chiamato a supportare il lavoro del sindaco. In altri passaggi della discussione telematica, Raggi parla anche dell’oramai ex assessore all’ambiente, Paola Muraro affermando di “non averla scelta” lei ma di “avere apprezzato il lavoro svolto”. Nella chat il primo cittadino giudica Raffaele Marra un punto di riferimento in tema di macchina amministrativa.

La posizione di Luigi Di Maio: “L’unica volta che ho incontrato Marra l’ho fatto nel mio ufficio della Camera in totale trasparenza. L’incontro è stato regolarmente registrato e non avendo nulla da nascondere sono stato io a darne notizia”, ha scritto il vicepresidente della Camera in un post sul blog di Beppe Grillo in cui smentisce l’articolo pubblicato ieri dal “Corriere della Sera” riguardante altri due incontri tra lui e Marra. “Non ho autorizzato nulla tantomeno atti da spedire ad Anac”, puntualizza Di Maio. (Ansa)

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