Legge elettorale, passano al Senato le altre fiducie sul Rosatellum

Carlomagno Jeep agosto 18
aula del Senato
L’Aula del Senato (Ansa)

L’Aula del Senato dice sì anche agli altri 5 voti di fiducia chiesti dal governo per la riforma della legge elettorale, dopo i tre approvati alla Camera. Sul quinto voto i voti a favore sono stati 145, quelli contrari 17. Nessun astenuto. I presenti sono stati 172, i votanti 162. Passa così l’articolo 6 del “Rosatellum”. L’articolo 5 era stato approvato con voto elettronico senza ricorrere alla fiducia.

Beppe Grillo è arrivato in piazza della Rotonda dove il M5S manifesta contro la legge elettorale. “Abbassate le bandiere, qui stiamo facendo una battaglia per tutto il popolo italiano”.

“Trovo ridicole le polemiche di chi si è imbavagliato in piazza” contro il Rosatellum. Lo dice Matteo Renzi in collegamento a Porta a porta dal treno del Pd Destinazione Italia. Il Rosatellum è la migliore soluzione? “Difficile definirla così per me. Io avrei voluto un altro meccanismo – spiega – molto meglio il Rosatellum che il sistema di prima, quello che Calderoli ha definito una porcata. E’ un passo in avanti”, aggiunge Renzi, che sulle proteste dice: “Siamo alla follia”.

“Non c’è alcuna pressione nei confronti del presidente del Consiglio. Le posso garantire che il mio rapporto con il presidente del Consiglio è un rapporto adulto: siamo molto amici, c’è grande stima e condivisione, dopodiché su molte cose la pensiamo in modo diverso. Gentiloni pensa con la sua testa, quello che lei ha detto è offensivo verso Gentiloni”, spiega Renzi, rispondendo a chi sostiene che siano dirette a lui le parole di Napolitano in Aula al Senato.

“Qualcuno parla di una nuova maggioranza. Non è vero. Noi c’eravamo, ci siamo e ci resteremo sino alla fine”. Lo ha detto il leader di Ala Denis Verdini al Senato, durante la dichiarazione di voto sul Rosatellum.