Salvini a Roma: “No Ius Soli. Lega è Davide contro Golia”

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Salvini a Roma: "No Ius Soli. Lega è Davide contro Golia"“Vinceremo, a mani nude contro i carri armati, come Davide contro Golia. Abbiamo una cosa che gli altri non hanno: noi sappiamo di essere nel giusto, e sappiamo che la sinistra ha svenduto gli italiani. INSIEME, noi piccoli, questo Paese lo cambieremo! #primagliitaliani”. Lo ha postato su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini nel corso della manifestazione contro lo Ius Soli che si è tenuta a Roma domenica pomeriggio.

“I profughi di Alfano? Non siamo l’arca di Noè”, ha detto ai giornalisti Salvini prima di salire sul palco di Piazza Santi Apostoli per la manifestazione nazionale del Carroccio. “Se gli italiani lo vorranno sarà una splendida realtà”, risponde a chi gli chiede se è pronto a diventare presidente del consiglio.

“In democrazia – spiega – vince chi prende un voto in più”, risponde il leader della Lega a margine del comizio. “Se il centrodestra vince sarà un’avventura che durerà almeno dieci anni. Berlusconi farà parte di questa splendida avventura. Per me gli italiani non sono quelli che hanno la pelle bianca ma anche gli immigrati regolari e per bene che portano contributo a nostra società”, ha sottolineato il leader della Lega.

“Mancano 90 giorni mica sei mesi – ha aggiunto -, noi partiamo svantaggiati perché non abbiamo una lira, saluto i giudici di Genova che hanno deciso di mettere fuori legge la Lega – ha aggiunto Salvini riferendosi al sequestro dei fondi per la Lega -, potete rubarci i soldi ma non la dignità. Tasche vuote ma cuore pieno. Gli altri hanno un sacco di soldi, pensate che c’è chi spende mezzo milione di euro per girare in treno e prendere pernacchie il Leopoldo pensa di spendere così i soldi. Io preferisco 10 euro puliti dei 10 milioni di euro di qualcun altro”.

Al sit-in è stata lasciata solo una piccola parte della piazza, quella verso via Cesare Battisti. Al centro i blindati della polizia e davanti alla chiesa alcuni militanti dei centri sociali che protestano. Il leader leghista è accolto come una star dai suoi attivisti. Si levano le bandiere e si avvicinano tutti intorno a lui per un selfie, per un abbraccio, per un bacio. Lo toccano, lo salutano e così, accerchiato da attivisti e telecamere, riesce a raggiungere il palco.