Renzi vuole candidare i più “forti” nei collegi. M5S polemizza su Boschi

Carlomagno campagna Giulietta Aprile 2018
Matteo Renzi, Pd
Matteo Renzi

Matteo Renzi ha avviato, a quanto apprende l’Ansa, il lavoro per definire le candidature con un giro di contatti e telefonate anche con Andrea Orlando e Michele Emiliano. La strategia elettorale è di mettere i candidati più forti alla guida dei collegi, ad esempio Renzi a Firenze centro; il premier Paolo Gentiloni a Roma 1; Dario Franceschini a Ferrara e proporzionale in Basilicata; Andrea Orlando a La Spezia, prevedendo anche la candidatura nel proporzionale; Marco Minniti nel collegio a Reggio Calabria e nel proporzionale in Veneto.

Per Orlando probabile collegio a La Spezia e proporzionale in Calabria. Per Del Rio collegio di Reggio Emilia o Bolzano e proporzionale in Sardegna. La strategia, spiegano fonti del Nazareno, è mettere in campo nei collegi i candidati migliori e radicalizzare lo scontro con il M5S come dimostrano le polemiche di questi giorni su 80 euro, Europa e pensioni.

Ancora polemiche su Boschi, Di Maio: “Autolesionista ricandidarla”

“Quella di ricandidare Maria Elena Boschi “è una scelta del Pd, ed è anche abbastanza autolesionista dal punto di vista elettorale. Ma sono affari loro”. Così il candidato premier del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, a margine di un incontro sull’innovazione alla Triennale di Milano.

“Penso – ha detto Di Maio – che il Pd stia affondando come il Titanic e prima che affondi faccio un appello a quelli del Pd: parlateci, diteci tutto sullo scandalo banche.  Qui non è coinvolta solo la Boschi che è solo la punta dell’iceberg, ci sono Verdini, Berlusconi, Ghizzoni – ha aggiunto -, ci sono tante persone coinvolte in questo scandalo che farà crollare la seconda repubblica, ma prima di vederla affondare vogliamo sapere la verità”.