Elezioni 2018, promesse da Renzi, polemiche nel M5S e scontro su vaccini

Carlomagno campagna novembre 2018
Il segretario del Pd, Matteo Renzi a Bologna
Il segretario del Pd, Matteo Renzi a Bologna (Ansa)

Il segretario del Pd Matteo Renzi ha presentato il programma elettorale a Bologna: fra le misure proposte, “un unico sostegno universale alle famiglie” da “240 euro di detrazione Irpef mensile per i figli a carico fino a 18 anni e 80 euro per i figli fino a 26 anni”.

E poi riduzione del costo del lavoro attraverso un taglio dei contributi dal 33% al 29%, una “buonuscita compensatoria” per i contratti a tempo determinato che non vengono stabilizzati e una “patente fiscale a punti” con “vantaggi, tributari e non’per chi paga correttamente le tasse. Di Maio però vede il Pd “in caduta libera” e il M5s ‘al 30-35%”. Dal centrodestra Salvini assicura: “Avremo la maggioranza alla Camera e al Senato”.

Polemiche nel M5s per due episodi che hanno creato non pochi malumori nella base pentastellata. Lascia il Movimento Chiara Di Benedetto, deputata ricandidata alle politiche al quarto posto alla Camera nel collegio di Trapani.

“Non posso riconoscermi – spiega  Di Benedetto – in ciò che viene spacciato per MoVimento, ma che si pone come la sua più volgare negazione. Mi ritrovo candidata con riciclati di altri partiti di cui il M5s sembra vantarsi”. C’è poi il caso di Emanuele Dessì, candidato al Senato che pagherebbe un affitto da 7,75 euro, come rivelato da “Piazzapulita”. Luigi Di Maio prende le distanze e afferma che se “dovesse essere vero, non può stare nel movimento”.

Intanto, è scontro a distanza sui vaccini tra il sindaco di Roma Virginia Raggi e il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dopo che il Campidoglio ha deciso di consentire una deroga sull’ingresso a scuola per i bambini non in regola con i certificati al 10 marzo. “Non si scherza sulla pelle dei bambini”, afferma Lorenzin secondo la quale la mozione viola la legge, mentre non ci sarà lo stop per chi dimostrerà di avere chiesto le vaccinazioni alla Asl.

Raggi replica che “i bambini rischiano di essere cacciati dalla scuola per il caos della Lorenzin e per i ritardi della Regione Lazio Si tratta di una mozione di buon senso, votata anche dal Pd”. Nel Lazio intanto le coperture vaccinali salgono al 97%.