Macerata, Berlusconi: “Migranti bomba sociale. Via 600mila”

Per il leader di FI la Sinistra è responsabile di migliaia di arrivi. "Sono pronti a compiere reati". La ricetta è fare accordi coi paesi africani e poi "un piano Marshall con Usa, Russia e Medio Oriente"

Carlomagno campagna ottobre 2018
Macerata, Berlusconi:
Silvio Berlusconi

Irrompe in campagna elettorale il dibattito politico sull’immigrazione dopo i fatti di Macerata dove una ragazza è stata fatta a pezzi e per “vendetta” un giovane di 28 anni, Luca Traini, ha impugnato un’arma e ha sparato in giro per la città ferendo sei immigrati.

Per il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si è di fronte a “una questione urgentissima perché – spiega al Tg5 – dopo gli anni di governo della sinistra ci sono 600mila migranti che non hanno diritto di restare, che rappresentano un bomba sociale pronta a esplodere, perché pronti a compiere reati”.

“Con noi al governo nel 2011 – ha affermato – arrivarono 4.400 immigranti; con i quattro governi della sinistra sono arrivati nel 2013 170.000 immigrati, nel 2014 150.000, nel 2016 181.000 enel 2017 119.000 Il risultato è che oggi abbiamo almeno 630.000 immigrati, di cui solo 30.000 hanno il diritto di restare perché rifugiati. Altri 600 mila sono bomba sociale pronta a esplodere, perché pronti a compiere reati”.

Berlusconi ha poi indicato la sua ricetta in tre punti: premere sull’Europa perché faccia accordi con i paesi del Nord Africa per fermare le partenze; fare accordi con i paesi di origine perché riprendano gli immigrati irregolari; un “grande piano Marshall” per i paesi africani coinvolgendo anche Usa, Russia, Ciad e Paesi del Golfo.

Intanto, Luca Traini è in isolamento nello stesso carcere dove è recluso Innocent Oseghale, il presunto autore dell’orribile omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne trovata sezionata in due trolley a pochi chilometri da Macerata.

Dopo la sparatoria di sabato, gli inquirenti lo accusano di strage aggravata dalle finalità di razzismo. Ieri avrebbe detto che a spingerlo a prendere l’arma, scendere in strada e sparare era stata la notizia della ragazza massacrata. “Ho sentito la storia di Pamela alla radio e ho preso la pistola”.

Appello a stemperare i toni tra le forze politiche era stato espresso dal ministro dell’Interno Marco Minniti che dopo il vertice nelle Marche ha invitato tutti alla responsabilità e a “non cavalcare l’odio” su un fatto “che è grave ma poteva essere gravissimo”. Il disagio socio-economico nel paese è dilagante e la preoccupazione maggiore dello Stato è che possano esserci effetti di emulazione.

Cav. No alleanza col Pd. Se senza maggioranza ritorno alle urne

Il cavaliere in mattinata ospite di Agorà, rispondendo alla domanda se aderisce alla manifestazione “anti-inciucio” di Giorgia Meloni, ha escluso la possibilità delle larghe intese col Pd come ipotizzato da più parti politiche che non prevedono una coalizione vincente col 40 percento dei voti.

“Io – ha detto – non sono d’accordo con la parola inciucio: in Germania c’è una coalizione fatta alla luce del sole che va distinto da un accordo segreto. Non ci sarà nessuna possibilità di andare a fare una coalizione con questo Pd, se non ci sarà sarebbe necessario ritornare alle urne”.