Elezioni 2018, tempi lunghi per lo scrutinio e i risultati finali

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Il meccanismo della legge elettorale, con il riparto nazionale delle liste presenti nelle coalizioni quest’anno si presenta particolarmente complicato. Per questo il Viminale specifica in una nota i vari step della proclamazione dei risultati finali. Il risultato nazionale deve tenere conto della cifra che ciascuna lista elettorale ottiene su tutto il territorio per definire le percentuali necessarie alla ripartizione dei seggi. I voti delle liste in coalizione che a livello nazionale non avranno ottenuto almeno il 3%, ma più dell’1%, concorrono alla cifra elettorale nazionale di ciascuna coalizione. Questa operazione presuppone, pertanto, la necessità che tutte le oltre 61.000 sezioni abbiano concluso le operazioni e abbiano inviato i dati. La mancanza, anche di una o più sezioni, non rende possibile la determinazione della cifra nazionale e, quindi, il conseguente riparto.

Meno complessa, e prevedibilmente più rapida rende noto il Viminale, è l’individuazione dei candidati eletti nei collegi uninominali, per i quali non è necessario attendere la cifra nazionale, ma solo la chiusura del collegio uninominale. Individuata la cifra nazionale di ciascuna lista o coalizione e la percentuale spettante alle singole circoscrizioni, il Viminale indicherà i seggi delle liste nei collegi plurinominali, nonché i candidati che risulteranno ufficiosamente eletti in uno o più collegi plurinominali.

Alla proclamazione degli eletti provvederanno, sulla base dei verbali di sezione, gli Uffici delle Corti d’Appello. Il procedimento potrà risultare particolarmente articolato, precisa il Viminale, nel caso di eletti in più collegi plurinominali a fronte di liste cosiddette “incapienti” (caratterizzate, cioè, da un insufficiente numero di candidati rispetto ai seggi spettanti). In quest’ultimo caso gli Uffici Giudiziari competenti (Corte d’Appello e Ufficio Centrale presso la Corte di Cassazione) dovranno individuare definitivamente gli eletti ai fini della proclamazione.

Come noto, le operazioni di scrutinio elettorale cominceranno alle ore 23 di domenica subito dopo la chiusura delle sezioni. La prima fase consisterà nella verifica, da parte dei presidenti di seggio, del numero delle schede, con la conseguente comunicazione del dato complessivo dei votanti.

Immediatamente dopo si affronterà lo scrutinio del voto del Senato, a conclusione del quale si proseguirà con quello della Camera dei Deputati. I dati affluiranno direttamente dai seggi ai Comuni, alle Prefetture e al Ministero dell’Interno che fornisce esclusivamente un dato ufficioso. Sta poi alle Corti d’Appello la verifica dei verbali e la proclamazione degli eletti. Accedendo al sito www.interno.gov.it al link “eligendo” si potrà seguire in diretta lo scrutinio dei dati.