E’ della Lega il primo senatore “nero” della storia d’Italia

Si chiama Toni Chike Iwobi ed è nigeriano. Balotelli lo critica: "Ma ti sei accorto che sei di colore?". Al calciatore replica Salvini: "Non mi è mai piaciuto in campo, fuori ancora meno"

Carlomagno campagna ottobre 2018
Toni Iwobi, il neo senatore di colore della Lega: "I migranti?, aiutarli a casa loro"
Toni Iwobi, il neo senatore di colore della Lega: “I migranti?, aiutarli a casa loro”

Il primo senatore “nero” d’Italia è stato eletto nelle fila della Lega di Matteo Salvini. Si chiama Toni Chike Iwobi, 61 anni, ed è di origine nigeriana. Non era mai accaduto che in Parlamento venisse eletto un senatore di colore. C’è riuscito Matteo Salvini criticato dai partiti di sinistra che lo accusano, strumentalmente, di razzismo.

Iwobi è stato eletto nel collegio plurinominale della Lombardia 2 (Bassa bergamasca), dove il Carroccio ha eletto tre senatori. Iwobi, responsabile Immigrazione della Lega, è il terzo eletto nel listino dopo Calderoli e Pirovano.

La sua elezione non è piaciuta a Mario Balotelli. L’attaccante del Nizza ed ex della Nazionale su Instagram ha scritto: “Forse sono cieco io o forse non gliel’hanno detto ancora che è nero. Ma vergogna!!!”, è il commento secco del calciatore italiano di colore.

“Balotelli, non mi piaceva in campo, mi piace ancor meno fuori dal campo”, replica a stretto giro il segretario della Lega Matteo Salvini, commentando il post di Balotelli.

Sposato con una italiana, vive a Bergamo ed è imprenditore informatico. Iwobi è diventato consigliere comunale a Spirano nel 1995, dove è diventato assessore. Da allora la sua militanza è stata continua tanto da diventare responsabile immigrazione del partito, uno dei cavalli di battaglia di Salvini che su questo tema e sulla sicurezza ha preso quasi il 18 percento alle ultime politiche, scavalcando addirittura Forza Italia.

Insieme a Salvini Iwobi ha partecipato a diversi banchetti per dire “stop all’invasione”, motto della Lega durante questa campagna elettorale. “Gli immigrati vanno aiutati a casa loro”, ha detto il neo senatore più volte nei comizi leghisti. A chi lo interpella in queste ore post-elezione per chiedergli se la Lega sia razzista, lui risponde: “No, nella Lega non esiste il razzismo. Possono esserci toni forti, ma trovo nei miei confronti grande rispetto”.